Robotica Umanoide – I Modelli (parte II)

CervelloBacato
Member

Io avrei un po’ di paura a farmi un viaggetto con robonaut… Quei maledetti nei film combinano sempre qualcosa di male.. Comunque nulla, per me vince ancora il tizio del pingpong della scorsa volta!

CyberLuke
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Intanto complimenti anche per questa seconda parte.
I modelli da te presentati sono senz’altro tutti interessanti, chi per un motivo chi per un altro.
Ma quello che manca a tutti questi fantocci di plastica e metallo e sensori è sempre la stessa cosa: un’intelligenza.
E dall’intelligenza all’autocoscienza, il passo non dico sia breve… ma neanche così lungo.
E l’autocoscienza di una macchina è una cosa talmente in là, in ogni senso, che mi dà la sensazione (e a volte il desiderio) che stiamo parlando di favole.

Di certo, quando arriverà quel giorno, cambierà tutto quanto.

mcnab
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Molto interessante anche questa seconda parte.
A carattere meramente personale, questa volta preferisco REEM, sia per conformazione, sia per quella peculiarità del gesticolare mentre parla. Che poi è una cosa che potevano pensare soltanto degli scienziati mediterranei, e infatti leggo che il progetto è spagnolo.
ICub mi inquieta molto.

Max "Helldorado" Novelli
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Sempre più interessante…ma perchè la regazzetta robotica giapponese fa paura? 😀

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[…] È un astronauta, il nostro italiano, ma è soprattutto un italiano che, per quanto preparato e iper-addestrato, vive una propria quotidianità, per non impazzire. Altrimenti avremmo a che fare con un robot (che pure nello spazio esistono, ne ho parlato QUI). […]

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