Racconti di paura per Halloween

beppeiaf
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è bello tornare a casa dopo una giornata di duro lavoro, spogliarsi e andare in bagno per una doccia. Solo che passando davanti allo specchio non vedo la mia immagine riflessa.

Roberto Moretta
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Ogni mattina andando al lavoro il signor D. faceva un cenno di saluto verso una finestra del palazzo di fronte, da cui si affacciava una vecchietta che ricambiava il saluto. Un giorno ne accennò ad un collega che viveva nella stessa via. “Quale palazzo ? Non c’è niente !” fu la sua risposta…

Helldoom
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Ogni volta che torna da scuola vado a casa dei nonna, per scambiare due chiacchiere con mio nonno. Devo dire alla nonna di togliere il suo cadavere dal materasso del letto matrimoniale, è sempre scomodo capire cosa dice attraverso strati di lattice.

ferruccio
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Ho iniziato da bambino a trascorrere parte del mio tempo a giocare con una bambola che avevo trovato nel ripostiglio senza luce ricavato nel sottoscala. Ora in giro qualcuno dice che sono matto perché mi vedono portare cibo e bevande negli orari più balordi della notte. Hanno ragione a pensarlo, ma come faccio a confessare che il cibo e per i due marmocchi nati da qui giochi?

Giuda
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Me ne stavo a guardare la TV quando sento un raspare insistente dalla lettiera del gatto. Paziento ma non smette, allora vado a vedere che succede. Sta male? Mi si blocca il pensiero trovando il gatto in corridoio, ha la coda tra le gambe e fissa nervosamente la lettiera. Ci avviciniamo, io davanti e il gatto subito dietro. Il rumore non cessa, vedo anzi la sabbia scagliata fuori dalla foga di non so cosa. Accendo la luce e con calma guardo dentro – forse un altro gatto si è infilato in casa – ma dentro non c’è nulla, solo il… Read more »
Fra Moretta
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Oggi sono andato a trovare il nonno e devo dire che era in ottima forma,mi ha persino sorriso dalla foto sulla sua lapide in marmo.

Gianluca Santini
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Bellissima iniziativa, Hell… *O*

Cerchi di dormire, nel piccolo rifugio in cima al monte, ma c’è il vento, un vento indemoniato. E altri rumori, come di zoccoli, di zoccoli che danzano. Allora, con la scusa della pipì, esci, per esorcizzare quelle maledette paranoie. E in effetti non c’è nessuno fuori, umano, animale o demone.
Ma i rumori, gli zoccoli che danzano, ora provengono dall’interno.

Il Moro
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– Amore, mi dispiace di averti tradito. E’ stato un errore. Non succederà più. – Oh, ne sono sicura. Tranquillo, ti perdono. Eppure, non mi piacque il suo sorriso mentre mi porgeva quella tazza di tè. Un’altra, un’altra! Eppure lo sapevano. Mi ero raccomandato. “Soffro di una grave forma di narcolessia”, ho spiegato. “Mi capita di cadere in profonde catalessi, ma poi mi riprendo”. Eppure, eccomi qui, nel buio più totale, chiuso in una cassa. Sono stati rapidissimi. Non dovevo accettare quell’impiego nelle pompe funebri. L’ultima, poi basta! – Amore, sento freddo. Puoi smettere di tirarmi le coperte? Quasi mi… Read more »
liberidiscrivereblog.wordpress.com/
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E’ tardi, molto tardi. Il silenzio della notte è pressoché completo. Scendo al pian terreno e la luce della lampadina sfrigola e si spegne. Sono al buio e strani rumori giungono dalla porta della cantina. Mi avvicino e la temperatura scende di alcuni gradi. Uno strano brivido mi scorre lungo la schiena e intanto mi dico: “no c’è nessuno, non c’è nessuno”. Ma qualcuno, o qualcosa c’è.

Enzo Milano
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A casa con mio figlio (tre anni).

Io: “Lo sai che stasera siamo solo noi due a cena?”
Lui: “No, papà. Siamo in tre.”
Io: “Certo, di solito siamo in tre, ma stasera la mamma deve lavorare fino a tardi.”
Lui: “Lo so, papà. Io non parlavo di lei.”

angelobenuzzi
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Somewhere in Atlantic Ocean, October 31st – 1942

The U-513 came out from the depth, its dark and opaque frame like a drop of black ink in the dark grey waters. It was close to midnight, shortly before the end of Helloween. Korvettenkapitän Rolf Rüggeberg ordered full emersion, it was time to get some fresh air and recharge batteries. He was about to open the turret hatch when he heard a knock. Followed by two more.
Knock-knock.
Rüggeberg was pale, really pale. He opened the hatch.

http://www.u-513.com/

[Thank you, this is a nice way to party]

mcnab
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L’estate in cui sono stato ospite dal mio amico in collina ho dormito in soggiorno, coi suoi due bei pastori tedeschi, che ogni tanto mi leccavano la mano che stava a penzoloni giù dal divano. Me ne accorgevo appena, nel sonno.
“Ma guarda che di notte i cani li chiudo fuori in cortile”, mi ha detto perplesso il mio amico, la mattina seguente.

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[…] mio smartphone. Perché l’ho fatto? Perché ieri il vicino di luculo, Germano, ha lanciato questo micro-progetto di scrittura in occasione di Halloween, e da allora stanno saltando fuori un sacco di racconti da brividi, brevissimi ed estremamente […]

strategieevolutive.wordpress.com/
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Tutte le notti, da quando ho cambiato casa, un clown entra nella mia stanza da letto.
Alle due esatte, entra nella mia stanza, il clown, col suo naso rosso e la faccia impiastrata di bianco.
Entra nella mia stanza e si siede sulla mia poltrona, prende il gatto in braccio.
Si dondola leggermente, sorride guardandomi con gli occhi sbarrati, ed accarezza il gatto.
Io non ho un gatto.

Matteo Salpietro
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Ore 21:00

La fine di un’altra schifosa giornata di lavoro : il mio capo è un completo idiota!
Non vedo l’ora di farmi un bagno caldo per eliminare ogni stress e porre fine alla giornata.

Entro in casa , poso la giacca e sento la voce di mia moglie che mi accoglie in casa.

Ore 21:05

Mentre sono immerso nell’acqua bollente ricordo di essere vedovo da due anni

Massimo Bencivenga
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“Adesso mi sveglierò. Mi sono sempre svegliato!”
Dolore.
Vero.
Lancinante.
Ma come facevano i miei incubi a sapere che sarei finito schiacciato tra due auto perchè all’idiota della mia fidanzata è scappato il piede dalla frizione?

mcnab
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“Reparto malattie degenerative – Quinto piano”.
Da quando mie è spuntato un tentacolo sotto l’ascella sinistra, i dottori mi hanno chiuso qui dentro.
La cosa che più mi sconcerta è che, dalla barella a cui sono legato, vedo gli infermieri che stanno preparando oliera, prezzemolo e coltelli…

Roberto Riccioli
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Sono uno studente fuori corso, ed odio quando i miei coinquilini mi rubano il telefono per farmi foto a tradimento, specialmente quando dormo.
Poi mi venne in mente che io, in quella settimana di settembre, ero a casa da solo.

Samael2110
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Era un giorno di mezzo inverno. Bill stava facendo una passeggiata in quel desolato viale…quando a pochi metri da lui una figura si stagliava tra la nebbia, non ci fece molto caso e proseguì…e…passandogli accanto sentii un brivido percorrerlo, pensò è normale fa molto freddo e continuò a camminare…ad un certo punto si ritrovo in un vicolo cieco… conoscendo la zona sapeva che lì quel muro non ci doveva essere. Il ragazzo quindi decise di ritornare indietro… forse si era solo sbagliato visto che con la nebbia non si riusciva a vedere da un palmo dal naso…quando si voltò…lo vide…era… Read more »
trackback

[…] alla vigilia di Halloween, ripropongo un blog-contest, vi sfido a scrivere un racconto di paura (QUI il link alla prima edizione). Qualcosa di poche parole, ma efficace. Un aneddoto, una situazione, […]

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