17 Comments

  1. (personaggio off):
    Bel post, molto carino 😉 A suo modo romantico. Mi sono piaciute tutte e tre le linee: molto d’effetto il sangue-Pollock; teneri e malinconici i due anelli di fidanzamento nelle scatole; inquietante la foto della donna riversa e intrigante l’entrata in scena di Maeve.
    Ora però voglio il finale, mannaggia. O forse no, non lo voglio, voglio prolungare l’attesa della fine 😉
    Grazie per la menzione dello spam e di Google Maps ^_^


  2. Ti amo Hell.
    E’ tutto così contorto e terribile. Quando ho letto dell’anello sono morta, dopo qualche riga sono resuscitata. Mi sono anche commossa. Sarò scema….
    Adesso non so più cosa scrivere. avevo tante di quelle domande da fare. Vabè. Bello, bello, bello! 😀

  3. Ah! Ma tu hai le fan, le groupies! Io invece solo omaccioni truculenti che mi chiedono “More blood! More guns!” :-)

    Duuuunque, questa volta non ti faccio i complimenti perché sennò sembra che siamo d’accordo. Perciò concentro la mia attenzione su un aspetto del tuo SB che spero sia filtrato anche ad altri lettori, oltre che a me: i dettagli.

    Come Zooey che gioca a “Piante contro gialli”, o i quotidiani australiani che leggete sull’iPad.
    Secondo me sono questi elementi che arricchiscono e illuminano un racconto su cui, l’ho già detto, ci sono solo complimenti e lodi.

    I dettagli, come in passato gli Yellow Fab Four (che riprenderò… vedrai!), hanno creato uno scenario completo, affascinante, quasi da gioco di ruolo.

    A leggere quello che dissemini qua e là, vien voglia di scrivere una piccola enciclopedia della Pandemia Gialla.

    Belli i finali delle due linee temporali! Il primo è addirittura spettacolare. Mi piace la svolta crudele (ma giustificata) del tuo alter-ego. E dire che “sei solo un blogger” 😀

    Se mi vengono in mente altre cose, aggiungo più tardi ai commenti 😉

    1. Author

      Grazie a tutti.
      Confesso che ero molto a disagio ieri, prima di pubblicare. Temevo [e temo ancora] che questa svolta romantica avrebbe alienato la maggior parte di voi.
      Mentre la scrivevo mi piaceva da matti. Non vedevo alternative alla chiusura. O meglio, vedevo sempre le solite: scontri e fuga. Per questo mi sono detto, i gialli stavolta faranno solo da sfondo.
      Ed eccoci qui.

      @ Zeros
      Grazie a te, mi hai dato un’ottima idea! 😉

      @ KM
      Ho qui una vagonata di sali per farti riprendere.
      Quando ti passa puoi farmi tutte le domande che vuoi. 😀

      @ Alex
      Quei dettagli, ti svelo un segreto, li inserisco sempre dopo. Nel senso che alla prima stesura la scena era solo Zooey che gioca con lo smartphone. Poi ci ritorno, dopo ore e ore passate a tentare di immedesimarmi, e vedo anche il giochino: Piante contro Gialli è una svolta certa in caso di Pandemia. Qualche spiritosone lo produrrebbe al volo!

      E poi, dovevo giustificare gli aspetti reconditi di tutti gli episodi. Perché il sergente non era più con noi, da dove avevo preso le prime armi e la beretta, persino il fuoristrada.

      Altra cosa, ho puntato tutto sull’importanza dei nomi. Non solo quelli che il mio alter-ego attribuisce ai gialli, ma anche il mio.
      Due puntate fa, il mio nome faceva paura. Credo che la scena del sergente spieghi il perché e anche rafforza la necessità che avevamo di abbandonare l’Inghilterra, al di là del contagio.

      Bene. Grazie ancora.

      😉

  4. (off): Bello, come sempre i tuoi contributi mi catturano completamente. Strabilianti i due finali per il 2013 e il 2015, e come dice Alex, anche le attenzioni ai dettagli.
    Attendo con trepidazione il prossimo episodio, anche se sapere che ci si sta avvicinando alla fine dei giochi lascia dopo la lettura una sensazione amara. Ma è giusto così del resto. “Se tutte le cose belle hanno una fine, è anche vero che il meglio arriva per ultimo” ha scritto un tale tempo fa. E quindi attendo gli aggiornamenti. :)

    Ancora complimenti,
    Gianluca

  5. Author

    Spero di non deludere le aspettative.
    Sì, sono convinto anche io che le cose debbano finire. Quando è giusto che accada, però.
    Né prima, né dopo.

    Grazie mille! 😉

  6. Ci impegneremo a regalarvi un finale coi controcazzi, ma anche un po’ diverso da come ve lo immaginate.
    Almeno credo.
    O forse no.
    Come vedete, abbiamo poche idee, ma chiare 😀

  7. Credo di averlo già detto in uno dei commenti a uno dei vostri numerosi contributi al SB, ad ogni modo lo ripeto perché qui è particolarmente pregnante: situazioni estreme risvegliano (o generano) aspetti estremi di noi stessi… Nel bene ma, più spesso, nel “male”.
    Anche se, concetti come Bene e Male diventano nebulosi e incerti in condizioni limite.
    Quindi, i nostri Codici Morali sono solo un’apparenza, una convenzione strettamente correlata al contesto?
    Ho paura di sì.
    Un omicidio è sempre un omicidio (e quindi un crimine imperdonabile) o, nel caso descritto da Hell, è un atto inevitabile e quasi condivisibile?
    L’Uomo se la rigira comunque come gli pare.
    Le discussioni da salotto hanno un peso davanti una tazza di tè bollente e un disco di Brahms (o dei Prodigy) che suona in sottofondo, ma si riducono in nulla e meno di nulla quando sei febbricitante, solo, hai un’arma carica in mano e tutto il tuo futuro dipende dal fatto se tirerai il grilletto contro un tuo simile o meno.

    1. Author

      @ Alex
      Urge un briefing! 😀

      @ Luca
      Bellissimo intervento.
      Speravo che la scena descritta risultasse ambigua. Sono felice che sia così!
      Condivido il tuo ragionamento, Le nostre consuetudini morali ho paura che dipendano strettamente dal contesto. Venendo a mancare quello, e con esso la paura di una ritorsione (che so, il carcere), c’è una ridistribuzione delle priorità.
      A quel punto, si tratta solo di scelte e della volontà di andare avanti, a ogni costo.

  8. Bello, mi è piaciuto come hai riallacciato i fili delle linee temporali, davvero.
    E, credo di averlo già scritto altre volte, comunque concordo in pieno con Alex sull’importanza e il fascino dei dettagli nei tuoi racconti, piazzati oltretutto con la giusta nonchalance, da bravo scrittore. 😉

    1. Author

      Grazie, Aurora.
      Bravo scrittore è una definizione impegnativa. Ma so che tu usi le parole come me, ovvero mai a sproposito. 😉
      A proposito, invece, della scrittura e del SB, io avevo in mente un articolo/discussione. Perché, ridendo e scherzando, questa esperienza si è rivelata preziosa. Sono indeciso se postarlo prima o dopo la conclusione. Mah…

  9. Postaloe basta, mi hai incuriosito 😉
    Cmq anch’io avrò ke mie belle considerazioni da fare, dopo questa bellissima esperienza!

    1. Author

      Come ha fatto anche Davide Faina… 😀

      Magari domani, va… se riesco a ordinare le idee, ché in questo momento sono un magma.
      Ah, c’è posta per te.

      😉


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