Le Bambole Maledette

28 Comments

  1. Non mi ripeterò, cosa penso della bambole l’ho scritto nel precedente articolo, quello sul doppio. Veramente disturbanti.
    Mi aspettavo delle foto molto inquietanti, e lo sono per inciso, ma mi sono ritrovato ancora più coinvolto dalle leggende, dalla storia di ognuna di loro. Inquietanti, sì sì. Non è un caso se la bambola sia uno dei tipici elementi del genere horror, si presta proprio bene a perturbare chi guarda. :)

    Ciao,
    Gianluca

    1. Author

      A me inquieta la storia di Robert, ma Annabelle dal punto di vista estetico, sarà perché ricorda anche la Lanterna Cacciastreghe. 😀

  2. Post inquietante al punto giusto.

    Uno dei peggiori spaventi della mia vita (avrò avuto 10-12 anni) me lo procurò una bambola – casa vuota, prime ore del pomeriggio, fuori infuria il temporale, e proprio mentre sto passando davanti a questo vecchio Ciccio Bello malandato, che se ne sta seduto come soprammobile su una cassapanca dell’ingresso, la dannata bambola apre gli occhi.
    Devo aver battuto tutti i record di salto in lungo all’indietro.
    Orribile.

    1. Author

      Ecco, proprio quello che tutti noi abbiamo provato. Anche io, ricordo ancora un vecchio divano a casa di mia nonna, completamente ricoperto di bambole antiche. La cosa più orribile che abbia mai visto.
      Quelle di porcellana, poi, sono il peggio.
      😉

  3. Conosco bene Annabelle, è una bambola Raggedy Ann. Ricordo che da piccolo avevo lenzuola e federe con stampati sopra lei e Raggedy Andy. Per fortuna questa storia l’ho scoperta solo adesso, perché all’epoca mi avrebbe turbato alquanto.

    Perturbanti, davvero. Le storie poi intrigano, anche se – come capita spesso in casi simili – dopo un po’ cominciano con l’assomigliarsi. Tranne Robert, bella storia. Mi piace questa cosa della bambola identica al bambino, si faceva anche da noi come tradizione portafortuna o di protezione. In più si facevano con capelli veri appartenuti al bambino, ed esistevano artigiani specializzati. Un’amica che abita nel cremonese mi ha raccontato di come ne avessero fatto una per sua cugina, che morì ancora bambina in seguito a una malattia congenita. Ignoro cosa sia stato della bambola, ma la mia amica non la voleva neanche vedere, specie dopo la morte della cuginetta.

    Per quanto mi riguarda, ho avuto due pupazzi clown che mia madre appendeva al muro grazie un paio di asole dietro al collo, se ne stavano lì impiccato a guardarmi mentre dormivo o giocavo con altre cose, ma non mi turbavano più di tanto. C’erano anche un paio di bambole, una bionda vestita di rosso e una mora vestita di blu, che consideravo un po’ le loro mogli, e pure quelle stavano impiccate al muro. Ora che ci penso, avevo una cameretta un tantino macabra.

    1. Author

      Sì, hai detto bene, la terribile usanza di impagliare le bambole, donando loro veri capelli. 😀
      Sì, le storie si somigliano. Anche relativamente all’oggetto in questione che, secondo me, non può provocare suggestioni tanto diverse.
      Insomma, brutta storia. La foto più inquietante è quella di Annabelle e della Warren. :O

      1. Sì, anche le dimensioni della bambola mi inquietano, forse perché ha la taglia di un bambino. Le bambole voodoo come giocattolo poi… maremma metalupa, che idee!

  4. Le storie dietro queste bambole sono molto interessanti (e inquietanti). Harold ha veramente una faccia poco rassicurante sembra quasi che possa scoppiare a ridere malignamente da un momento all’altro…

    1. Author

      Mah, io tento di immedesimarmi e immaginare cosa voglia dire sapere di aver lasciato la bambola in un modo e trovarla in un altro…
      Ecco, già quello basterebbe a farmi scappare via. 😀

    2. Io sto pensando a Pupa. Essere intrappolati in una bambola, chiedere aiuto picchiando sul vetro, e farsi trovare con la mano alzata mentre la gente si fa cogliere da un brivido e passa oltre, restando lì nella teca giorno per giorno, dentro la bambola. Fa tanto Ai Confini della Realtà, BRRR!

      1. Author

        Sì, in effetti può essere un’interpretazione… Ma… siamo sicuri di voler fare uscire la cosa che c’è dentro? Mmmhh…
        😀

      2. Sì, forse è una cattiva idea, ma in fondo al cuoricino sono un tenerello, e anche se sei una bambola infernale cucita all’inferno, se so che sei intrappolata un po’ mi sciolgo. ♥ Poi però passa. XD

      3. Author

        Ecco, non vogliamo sapere in cosa si trasforma. 😀

    1. Author

      No, anche i peluche sono suscettibili di tali fenomeni. Mi dispiace. 😀 😀
      Magari coi soldatini va meglio. Si, quelli sono perfetti. 😀

  5. Bel post, che crea il giusto brivido. Per dire, non lo leggerei di notte 😉
    Aggiungo una cosa del mio vissuto. C’è una persona a me molto cara che ha un’amore sconfinato per un orsacchiotto di peluche. Ecco, questo simpatico orsetto secondo me è così carico di energia che un domani (molto lontano, spero) risulterà quantomeno un po’ vivo e cosciente, non solo di pezza e inerte. Spero solo non diventi “maledetto”… E qui però la tua spiegazione introduttiva mi smentisce e mi inquieta O_o

    Della bambole di cui parli Mandy è senz’altro la più inquietante di tutte. Per la storia, per l’aspetto, se vogliamo pure per il nome…

    1. Author

      Eh già, anche gli orsacchiotti sono bersaglio preferenziale delle infestazioni. Per cui… io mi guarderei da quello che citi. 😀
      Mandy è orribile, sarà stata creata da un orco.
      Però, Annabell, con quel sorriso strano, e le dimensioni soprattutto, mi fa accapponare la pelle. 😀

  6. Mai piaciute le bambole. Ed il tuo post spiega bene perchè ! (Ma poi quante cose spesso associate all’infanzia spesso risultano inquietanti ?)

  7. Te l’ho già detto, le bambole le ho sempre trovate inquietanti. Le storie che hai postato sono affascinanti e vanno benissimo per un romanzo o un film; certo che i fenomeni soprannaturali coinvolgono spesso i bambini proprio perché non è difficile che pensino scherzi del genere…

    1. Author

      Be’, fa parte della crescita la creazione di un amico immaginario. Bisogna vedere se l’amico resta immaginario… So che sei scettica, ma io una di queste bambole in casa mia non le vorrei. 😀
      Preferisco un facehugger.


  8. Post davvero inquietante e molto molto ispirante…
    Le bambole mi mettono un certo disagio e devo dire che le foto di bambole sono decisamente angoscianti.
    Anche la foto innocente di una bambina con la sua bambola sottobraccio mi mette molta molta ansia.
    Probabilmente perchè i bambini ripongono tutta la loro fiducia e hanno una grossa intimità con la loro bambola e l’idea che questa possa tradirli e far loro del male mi turba moltissimo.

    1. Author

      Però c’è da dire che in tutte le leggende che ho letto, nessuna bambola agisce contro i bambini, ma contro gli adulti.
      Ancora più inquietante…

  9. Articolo davvero interessante! Le bambole non mi hanno mai trasmesso quel senso di inquietudine e timore che hanno su molti (io sono terrorizzato, ma proprio terrorizzato, dagli alieni…), però leggere simili resoconti che sfociano un po’ nelle leggende metropolitane mi mette sempre i brividi… :)

  10. Chissà cosa succede se si mettono tutte le bambole nella stessa stanza…Secondo me ribaltano tutta la casa. hahahaha…in fondo si dice sempre: “SONO RAGAAAAZZIIIII”……

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