La Sindrome di Kessler

Michele Settepani
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ci vorrebbe una soluzione simile a quella di Planetes con una serie di satelliti che cambiano progressivamente orbita per spingere giù i satelliti più grandi e raccogliere quando possibile quelli più piccoli per scaricarli a pacchi una volta che se ne sono accumulati abbastanza mi chiedo solo quanto sia fattibile per due motivi: – a parte quelli militari si sa dove si trovano i satelliti dismessi più grandi ma è possibile individuare i frammenti medio-piccoli in qualche modo? la vedo molto difficile perché sebbene siano numerosi sono pur sempre sparsi in un volume immenso e non penso sia facile intercettarli… Read more »
Gianluca Santini
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Ottimo articolo per un problema a cui pochi pensano. In generale tutta l’industria spaziale è parecchio “sprecona”, basti pensare ai vettori che vengono progettati per solo un viaggio di andata, ma in pochissimi (qualcuno ha detto SpaceX?) fanno ricerca e sviluppo per vettori che siano riutilizzabili, cioè che possano resistere a un rientro sulla Terra. Del resto, mica bruciamo l’automobile dopo che siamo arrivati al posto di lavoro, no? 😀 Per quanto mi riguarda, da profano, credo che la soluzione migliore sia un mix di quelle proposte: rimuovere i detriti in eccesso attualmente, sviluppare satelliti che sappiano tornare indietro quando… Read more »
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