13 Comments

  1. Ottimo e abbondante!

    Non deve essere semplice gestire i tre piani temporali con continuità, ma ci stai riuscendo alla grande. Tra l’altro, tutto ciò che riguarda il 2013 può essere preso come una prova generale per ciò che ti ho accennato via mail (l’eventuale… progetto collaterale).

    Fighissima la storia dei vip usati come imbonitori del popolo. Cioè, ok, è una cosa che succede per davvero (soprattutto in Italia), ma applicarla alla Pandemia è geniale :)

    Ora la tua storia si è incanalata per bene verso i capitoli finali, mi pare. Anche se si sente odore di colpo di scena, mi sa…
    Bella la scena di combattimento. Non è mai facile gestirle (ne so qualcosa), ma fatta in questo stile rende.

    Comunque, e questo credo di non averlo mai detto, ci voleva un punto di vista narrativo da un paese diverso dall’Italia, per di più non ancora sopraffatto dalla Pandemia.
    Offre molti spunti di riflessione.

    Belli le citazioni sparse. Twin Peaks. Fuga da New York. Perfino il fantomatico PandemYc! Spettacolare.
    Tra l’altro fai delle citazioni cine/televisive nella stessa settimana in cui le faccio io. Sempre sincronicità, e son convinto che qualcosa voglia dire 😉

    1. Author

      Grazie, Alex. 😀

      Be’, ogni volta tento di scrivere meno. E ogni volta finisco per debordare.
      Deve essere una specie di maledizione.

      In realtà, la questione piani temporali l’ho pensata quando ho capito che intendevo continuare l’avventura del SB. Perché volevo mettermi in pari con la tua ambientazione e perché, allo stesso tempo, non volevo rinunciare a quanto avevo scritto nel primo episodio, scritto di getto e idealmente ancora nel 2012… E si sta rivelando anche una buona palestra, sì.

      Colpo di scena? Sì, diciamo che sto ancora valutando le varie alternative… devo rifletterci. Poi, io sono capacissimo di stravolgere tutto persino all’ultimo capitolo. Chissà…

      Eh, a dire il vero i combattimenti sono sempre difficili da gestire. Sono lieto che l’abbia apprezzato.
      E, per quanto riguarda le citazioni… ho pensato semplicemente che una donna che è in fase di guarigione e un po’ fuori di testa per la situazione e i lutti, può svagarsi vedendo quelle cose. Nel suo caso, un telefilm storico e straniante, dove lavorarono entrambi i suoi genitori. A bit of nostalgia… eheheheheh

      😉

  2. Author

    Ah! dimenticavo. Prima di farmi il giro dei SB aspetto che mi passi il mal di testa.
    È anche colpa sua l’esito del combattimento. Mi sono sentito di merda per tutto il giorno.

    😀

  3. Hell, tu mi hai lanciato un incantesimo, non so. Mi sembra di aver vissuto il combattimento nel bosco!!
    il livello di romanticismo è sempre elevato però adesso anche l’azione! Bellissimo!!! 😀

  4. Travolgente, dal punto di vista formale lo trovo perfetto e il racconto e vivo in ogni piano temporale. Traspare l’angoscia e il romanticismo che ci metti nel raccontare non basta ad attenuare il senso di difatta imminente.
    Grande Hell e sono sincero:-)

  5. Bella la derapata cinematografica.

    PS: Che Bowie sia un vampiro, io ne sono fermamente convinto. XD

  6. (off): La particolarità dei tuoi interventi a mio avviso è proprio il fatto che porti avanti diversi filoni temporali, ognuno con le sue peculiari caratteristiche. La bellezza sta anche nel leggere le differenze di impostazione man mano che la narrazione si sposta sui piani temporali più vicini all’attuale 2016. Bravo!

    1. Author

      Grazie. Davvero grazie a tutti! 😀

      Scusate, ma sono stato messo KO dal malditesta. Ora vedo di recuperare.

      @ KM
      Come hai fatto ad accorgertene? Tsk, tsk… non fanno più le pergamene lancia-incantesimi di una quindicina di anni fa…

      @ Ferru
      Mi ha fatto molto piacere il tuo parere tecnico. E sono anche contento che il racconto piaccia su tutti e tre i piani.

      @ Lycas
      Be’, non per niente faccio finta di capirne di cinema… eheheheheh
      Su Bowie, ne sono certo anche io. Le cose stanno proprio così. Lo è.

      @ Gianluca
      Be’, sì. E ti ringrazio. Ribadisco, però, che è stata una scelta, come dire, di aggiustamento. Al primissimo capitolo non mi ero concentrato su un qualcosa a lungo termine. Per di più non avevo in mente neppure questa virata tragico-romantica. Però, è uscita così.
      Vedo che vi piace. Soprattutto la sento molto anche io.

      …ora me ne vado un po’ in giro nella rete… 😉

  7. Comunque le chicche che regali sull’anno dell’autarchia inglese (2013), mi stanno sempre più coinvolgendo che saresti l’uomo giusto per quel che ti accennavo 😉 Non solo con la puntata di oggi, ma con tutte le precedenti. Sono le piccole citazioni del piano temporale 1 che arricchiscono enormemente lo scenario generale.

    Prendi l’attacco di “dance of the dream man”, con Bowie e la campagna mediatica di Cameron. Lo spunto perfetto per uno spin-off a ruota libera. Voglio dire, senza esagerare e senza giri di parole: l’ho appena riletto e lo trovo geniale.
    Tutto qui.

    1. Author

      Thanks! 😉

      Una volta stabiliti i piani temporali diversi, a ciascuno di essi ho dato un ruolo ben preciso. Il 2012/13, per l’appunto, mi doveva servire a dare un’immagine il più possibile realistica dell’atmosfera da fine del mondo, però lenta, in accordo con le tue indicazioni. E a creare il legame tra i personaggi.

      Il 2013/14 corrisponde alla mia fuga. Con il mondo che va sempre più a rotoli.

      Il 2015/16 è ormai un microcosmo. Riesco solo a preoccuparmi di quello che mi circonda nell’immediato.
      In fondo, sono solo un essere umano. Non mi va, in questa realtà alternativa, di sobbarcarmi di problemi idioti (tipo i doveri morali astrusi, il ricostruire, etc…) ai quali, tra parentesi, non potrei porre rimedio.

      L’impegno che ci metto è identico in tutti e tre i piani. Spero si avverta.

      Poi, mi ripeto, questa ambientazione la sento in particolare. C’è poco da fare. 😉

  8. Questa settimana torno a preferire l’adrenalina del 2016!
    Anche se la parte relativa alla scuola elementare è un vero e proprio cammeo, e mi piace anche la contrattazione per l’imbarco.
    E poi dai, è proprio bello leggere mentre si ascoltano le stesse musiche dei protagonisti… :)

    1. Author

      Ero sicuro che avresti preferito il 2016.
      A dire il vero, stavolta lo preferisco anche io. Oltre al malditesta, quando l’ho scritto ho pensato: “E che cavolo, un po’ di botte ci stanno bene!”. Detto (anzi, pensato) fatto…

      Lì, la scuola, l’imbarco sono cose venute mentre scrivevo, non pensate a priori. Mi capita continuamente…

      Grazie! 😉


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