Cinque metodi sicuri per battere la depressione dello scrittore

20 Comments

  1. Le fidanzate immaginarie, al contrari di Bruno, si stanno rivelando indispensabili al mio equilibrio (o alla mia follia).
    Tu lo sai MOLTO più di altri 😉
    Concord anche sugli alt punti. Passeggiata in primis, e aggiungerei anche un giro in macchina, specialmente in qualche periferia deserte lontana dal traffico.
    Il week end fuori porta per me è legato a una persona…per molti motivi è difficile concepirlo diversamente (però hai ragione: in molti sensi non funziona).
    Di mio aggiungerei la visione di qualche vecchio film comico, tipo Fantozzi, o un fumetto, ma di quelli davvero validi.

    1. Author

      Eh, i film a volte servono, a volte no. Anzi, mi fanno stare peggio. 😀
      Massì, la fidanzata immaginaria è essenziale al giusto equilibrio psichico, sono uno strenuo fautore di questa teoria. 😀

  2. Se posso, un suggerimento. A chi piace farlo anche dedicare un’ora o due allo sport X di cui si è appassionati, meglio se da praticanti, può servire per togliersi un pò di ragnatele dal cervello. Senza bisogno di essere ultra competitivi.

  3. 5. Idea interessante la passeggiata con sottofondo musicale, non la faccio dai tempi delle superiori. Io però ne farei una strategia legata alla bella stagione, ossia quella fredda. D’estate non potrei mai farcela, tornerei dritto a casa per baciare il condizionatore giurando eterno amore e ripetendogli: «Mai più. Non ti lascerò mai più».

    4. Per me parlare con un nerd non è un problema, tutti i miei amici lo sono in un modo o nell’altro, anche quelli che lo negano. Sì, aiuta. Paradossalmente, il nerd che conserva un lato fanciullesco (ma non deve esserne ostaggio, se no diventa inquietante) ha punto di vista più rilassato, perché conservando comunque le sue passioni e interessi – e continuando a divertircisi soprattutto – non si trasforma in un grigio personaggio da reportage sull’alienazione dell’uomo contemporaneo.

    3. Cucinare non è proprio la mia arte, riesco a mettere insieme qualcosa facendo esperimenti ogni tanto ma in generale mi dichiaro un Fantasista del Precotto. Al cucinare preferisco l’atto che ne consegue.

    2. Quanto alla fidanzata immaginaria la penso come Bruno, ma capisco cosa intendi. Immagino dipenda dal periodo che si sta attraversando e dalle esperienze personali.

    1. Il week-end fuori porta in solitaria mi manca, però almeno una giornata qua e là prendendomi su per fare o andare a vedere qualcosa è capitato e ammetto che è stato bello. Lo tengo in considerazione.

    1. Author

      Be’, ammetto che non sono metodi universalmente validi, però almeno tre su cinque aiutano davvero. 😉

  4. La passeggiata… addirittura di corsa. Per ora è l’unico modo che possiedo per battere i momenti cupi e depressivi

      1. eh sì, parto con l’idea della passeggiata ma le gambe scappano

      2. Author

        Io correvo, ma solo per questioni di forma fisica. Chissà che non riprenda. 😀

  5. Caspita, mi trovo a comportarmi in maniera simile. Le cose che più mi rilassano, sono per la maggior parte quelle che elenchi. Sono anche quelle che mi galvanizzano, se si può dire. Gli unici due punti a cui apporto modifiche, per quel che mi riguarda, sono la posizione 2, ed è inutile che ti dica il perché, e la posizione 1, che per lavoro il giro fuori porta me lo faccio da solo tutti i giorni.

    1. Author

      Be’, sì, mi sembra giusto. 😀
      Per il resto, magari ci facciamo un pranzetto e una passeggiata, quando ci incontriamo. 😉



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