True Detective: la narrazione, l’essere umano e il piano sequenza

Marco Goi
Member

gran bella analisi!
per adesso siamo solo al 50% della serie, quindi è ancora presto per tirare le somme, però ci stiamo trovando davvero di fronte a qualcosa di grande, destinato a lasciare un segno sul panorama tv e non solo.
fantastico il depistaggio finale della terza puntata, enorme il piano sequenza della quarta…
e chissà ancora quante soddisfazioni ci riserverà…

subsire
Member

Sai che stavo pensando anch’io che questa serie sfrutta il genere poliziesco per parlare dei due protagonisti, Rust e Marty. E attraverso loro della natura umana. Ed è forse la prima serie che (almeno con risultati così eccelsi) riesce ad avvicinarsi al respiro e al linguaggio del cinema. Ora vediamo le prossime quattro puntate…

P.s. Ti rubo l’immagine del King in Yellow ^^

trackback

[…] non mi esprimo oltre, avendone già scritto l’anno scorso, e rimandandovi all’articolo relativo. C’è però un altro tema, che forse conviene analizzare: Nic Pizzolatto, Cary Fukunaga (che […]

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