The Walking Dead – stagione 3 (ep. 2)

5 Comments


  1. In effetti, Meg ha il suo bel perchè e basta cercare il nome di Lauren Cohan su Google Immagini per averne un’idea. Per quanto riguarda la recensione ho già dichiarato di seguire la serie con un certo interesse ma ciò non toglie che altrettanto interessanti sono queste recensioni. Non fosse altro perchè ne adoro il piglio ironico e per nulla acido con il quale sono state scritte. E’ anche bene avere un’altra chiave di lettura delle cose. Il fatto è che per me gli zombi sono come il peperoncino, li metterei dappertutto. Mi rendo anche conto che non si può non essere particolarmente critici quando una tematica che ci appassiona che conosciamo in maniera molto approfondita, viene rappresentata in maniera incongruente e superficiale. A me, poi, questo genere di reazione capita anche nel vedere quei film o telefilm (anche quelli più celebrati dal riscontro di pubblico e critica) che riguardano il mio ambito professionale.

    1. Author

      Ecco, tu hai capito il perché adotti l’ironia, specie nei confronti di questa serie, dalla quale mi aspettavo, e continuo a aspettarmi cose meravigliose, ma che fino adesso ha zoppicato.
      The Walking Dead è una novità assoluta, ma ciò non toglie che non si possa pretendere tanto. Io spero che dopo questa possano nascere altre serie simili, non un’infinità, ché altrimenti diverrebbe noioso, ma almeno un’altr, che magari abbia davvero toni drammatici, e che sia destinata a un pubblico di appassionati. In breve, che abbia quel cinismo genuino che qui manca. ^^

      Comunque ti ringrazio per la lettura e per il confronto. 😉

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