The Walking Dead – stagione 3 (ep. 12)

Giuda
Member
Intanto sono andato su IMDb a trollarlo, gli ho dato 1 stellina. Poi una cosa sugli zombie che sbucano dal nulla del Fantabosco, io ho capito. Sono cartoni animati. Fuori dall’inquadratura c’è un mondo di magia, è dove Duffy Duck & Co. guariscono da qualsiasi legnata, fucilata o impalata transilvanica, è il non luogo dal quale sbucano le cose che fanno «BU!» e dove uno sparisce quando sparisce, tipo le quinte a teatro o le pezze quando scrivi a culo di scimmia (auto-cit.). Poi se parliamo della nozioni geografiche di base, allora mi viene in mente la recensione di Dai… Read more »
Lucia
Member

Anche a me è piaciuta la strisciata di budella lasciata dal poveraccio con lo zaino. Meno la faccenda della foto della mamma. Non perché la ritenga poco plausibile, ma perché è messa lì apposta per quello che hai detto tu: dobbiamo far iniziare un rapporto tra Minchonne e Carl, dato che sarà la sua nuova mamma.
In tutto questo, puntata assolutamente inutile, che non sposta nulla di un millimetro.
Ma ormai lo guardo solo per leggere i tuoi resoconti

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Marlene
Member
Non sono d’accordo. La tua analisi mi sembra alquanto superficiale e scritta cercando solo quello che non va, per riderci su e prenderlo per il culo. Di questa puntata quello che si è capito DAVVERO, a mio parere, è di come gi essere rimasti umani, cioè vivi, sono diventati freddi e insensibili a molte cose: alla pietà e all’umanità : lasciano l’autostoppista da solo, per ben due volte, e quando vedono sangue e budella nemmeno un “ops” ma gli fegano subito la roba. E in un mondo invaso dall’apocalisse anche una cosa che a noi può sembrare inutile e marginale… Read more »
Marlene
Member

E ci mancherebbe che per una sola volta che dissento mi toglievi già l’amicizia 😉

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