The Bridge (ovvero l’ennesima serie sui Pazzi Bonari)

mcnab
Member

Io praticamente lo vedo solo per Diane Kruger, che della trama mi interessa pochino (fottenasega).
Sono grave?

A parte i miei feticismi, ho quasi smesso di vedere i polizieschi americani proprio perché sono pieni zeppi di questi stereotipi, per quanto ovviamente girati da Dio (paragona una qualsiasi puntata di Criminal Minds a I RIS, tanto per dire).

Marlene
Member
La seconda puntata ancora non l’ho vista, e non la aspetto nemmeno con ansia. Gli sceneggiatori hanno preso in mano l’enciclopedia in 20 volumi “Come scrivere un telefilm” e hanno confezionato un pacchetto bello e patinato ma senza anima. Anche io ho notato l’utilizzo degli stereotipi, usati in un modo che mi fanno pensare che questo telefilm è fatto in maniera semplice, rivolto a menti semplici, dove non ti puoi sbagliare sulla caratterizzazione di un personaggio. Chi guarda non deve rimanere spiazzato, ma deve capire tutto passo passo, per essere portato con la manina fino alla fine. Decisamente mediocre. E… Read more »
subsire
Member

Tutto quello che temevo 🙁
Vabbè l’ultimo (l’unico?) poliziesco che ho seguito è stato The Shield, mille mila anni fa… Di questo ho lì il pilota, ma non so se lo guardo.

trackback

[…] forse da molti cliché e dalla volontà di caratterizzare la protagonista femminile come “geniale pazzoide“, quando bastava una persona normale. Discreto, forse un po’ troppo esagerato, non […]

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