Come eravamo: “ZORA la Vampira”

Nick
Guest

Gran belle copertine!
Hai ragione con la sottocultura(o come la chiamo io controcultura ma tanto il senso è lo stesso) avevamo un patrimonio che ormai è perso.

Koros
Member

Visto che non l’hai fatto tu, boss, lo faccio io: la menzione d’onore per la copertina di “lo scheletro che balla”…………. 😈

XOXO 😀
K.

Lapsus
Member

D’artronde a quell’epoca o TOPOLINO o ZORA o NONNA ABELARDA. E adesso nun ne parlamo proprio.
Grandissimo a gre’!!
E mo visto che è ora vado a magnà. Tiè.
😎

CyberLuke
Member

Uh… dal titolo credevo volessi parlare dell’omonimo film dei Manetti Bros… però anche questa retrospettiva è degna di interesse.

ps Ma, prima o poi, dovrai parlare anche del film, gioiellino dell’horror nostrano all’acqua di rose, secondo me. 😉

shamanic-journey.blogspot.com/
Guest

Amore e clorofilla è STUPENDO!
Lo uso subito per un racconto!

mcnab
Member

Ma il famoso film ha qualcosa da spartire con la Zora di cui parli in questo post? Conta che non ho mai visto il film né ho mai letto il fumetto…

shamanic-journey.blogspot.com/
Guest

Sì, anche secondo me lì lei sta sbadigliando.
Forse il rigor mortis non le basta! 😉

mcnab
Member

Una recensione, anzi, una TUA recensione del film “Zora la vampira” potrebbe essere per me molto indicativa. Magari potresti convincerlo a vederlo, nel bene o nel male 🙂

Nick
Guest

Per quello che ne so il film dei Manetti Bros. prende solo il nome dal personaggio ma è un altra storia che prende in giro il fenomeno del razzismo.
Dracula,interpretato da un efficacissimo Toni Bertorelli viene maltrattato in Italia perchè scambiato per un immigrato clandestino.
Il ruolo di Verdone poi nel ruolo del poliziotto poi è divertentissimo.
Era stato in definitiva un tentativo di rilanciare il cinema Horror Italiano.
Quindi vedetelo pure ma non aspettatevi scene sexy.
Comunque caro el,io una tua recensione la vedrei bene.

CyberLuke
Member

Ma è chiaro, Dracula viene dalla Transilvania, quindi è un rumeno… e come tale, un extracomunitario dei meno raccomandabili!! 😀
Questa è solo una delle intuizioni geniali contenute nel film dei Manetti.
Come dice Nick, ha poco a che fare col fumetto in oggetto, ma a mio avviso, merita assolutamente una visione. 😉

Lo Stregatto
Member

L’ omaggio dei Manetti si limita solo al nome di Zora e devo dire che nell’ ambito della commedia horror il film non sia poi così inguardabile anche considerando che esclusi i vari Natale in Italia si fanno ormai solo film soporiferi…
Nick più che controcultura o sottocultura riprenderei una definizione scritta ( e non voluta)da Shamanic e da tocchi retro… “retrocultura” dato le nudità messe in bella mostra dalla bionda Zora !!

Nick
Guest

Retrocultura?
Mi piace.
E’ proprio il termine giusto al…ahem ..posto giusto.

Bruno_bac
Member

Bisognerebbe riscoprire tutti i fumetti zozzi che ci si leggeva in caserma, allora… E sì che credevamo di essere delle bestie ignoranti noi stessi. Che trame, che intellettualità!
🙂

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