Al di là del Fiume Nero

13 Comments

  1. Oltre il fiume nero rappresenta probabilmente un momento di transizione per il personaggio Conan,avviato a diventare, dopo la guerra contro i Pitti ,re di Aquilonia.
    L’episodio serve anche a Conan per solidarizzare contro gli ex nemici della sua giovinezza.
    Il Conan giovane probabilmente avrebbe partecipato all’assedio di forte Tuscelan esattamente come aveva partecipato all’assato contro Venarium.
    Adesso non solo diventa amico di Balthus ma salva anche diversi coloni Aquiloniani.
    Prova autentico cordoglio per i suoi commilitoni morti a Forte Tuscelan.
    Non è un semplice mercenario,non più.
    E’ difficile scegliere un racconto più bello degli altri tra quelli di e su Conan ma questo probabilmente è uno dei maggiormente significativo.
    Interessante è che una volta tanto il punto di vista privileggiato sia quello non di Conan ma di Balthus;Howard è bravissimo nel tratteggiare questo personaggio;noi con Conan lo vediamo come una sorta di fratello minore.
    Alla fine sopratutto nel fumetto e chi,non lo ha letto,consiglio di andarselo a cercare,lo staff della Marvel ha prodotto un adattamento notevole,le ultime parole sono del vecchio reduce che alla fine della storia pronuncia la frase,che è poi il leit motiv dominante di tutta la saga:
    “La civiltà è solo un episodio,una fase,la barbarie è lo stato naturale dell’umanità”.
    E lo dice guardando Conan…
    Gran bella recensione,El,mi hai fatto venir voglia di rileggere la saga di Conan.

    1. Author

      Grazie mille.
      Non so come può apparire a voi altri se dico che l’articolo piace anche a me, e mi sono divertito un casino a scriverlo. Alla fine è venuto fuori molto più intrinseco di quanto pensassi.

      È un piacere anche averti qui, Nick. Sei sempre pronto a far luce su aspetti sui quali, per la mia forma mentis, tendo a sorvolare. Tipo inserire il racconto nella giusta prospettiva anagrafica di Conan. In effetti ho dimenticato di dire che in questo racconto Conan ha già alle spalle le parti -ehm…- più spensierate della sua carriera di avventuriero e qui si avvia a ben altre ambizioni.
      Io tendo, invece, a considerare ogni racconto come qualcosa a sé stante. Parte unica, tassello, se vuoi, del messaggio di Howard.
      Per questo radicalizzo la lettura spostando il significato locale a universale, ma privo di connotazioni spazio-temporali.

      Quelle parole sono le ultime anche del racconto, anche se, pronunciate come sono da un boscaiolo, odorano fin troppo di filosofia per essere realistiche.

      😉

  2. Grazie,troppo buono.
    In realtà quando il padrone del blog,come nel caso tuo o di Alex,è tanto bravo nello scrivere i suoi “pezzi giornalistici” diventa facile poter commentare.
    Quando poi anche il valore degli altri commentatori è di un livello così alto come nel caso di quelli che appaiono quì è ancora più facile sentirsi ispirati.
    Poi amo il genere,quando anni fa(cominciano a diventare troppi) a Napoli provavo a fare il fanzinaro,c’erano diversi amici molto più bravi di me.Alle volte mi piacerebbe tornare a quei tempi,quando invece di preoccuparsi del mutuo o delle bollette la maggior parte delle discussioni vertevano su Kane o sul perchè in Italia non si trasmetteva Babilon 5.
    Immagino sia il prezzo che si paga per diventare adulti.Anche se nel profondo rimarrò sempre un appassionato di queste cose anche quando avrò novant’anni.

  3. Caro El sono andato a recuperare il racconto di REH. A tal proposito ci sono numerosi link dove si può reperire gratuitamente in inglese, eccone uno:
    http://www.hyborien.nu/original-stories/Beyond%20the%20Black%20River.pdf
    L’ho riletto e devo dire che trovo il racconto avvincente come lo ricordavo e la tua analisi davvero bella e impeccabile. Ho gradito in particolare il riferimento al fiume Brazos che non conoscevo affatto. Devo ammettere di essere rimasto stupito.
    Inoltre non mi risulta ci siano articoli dedicati, almeno in lingua italiana, ai singoli racconti di Conan. O se esistono sono così ben nascosti nella rete che io non ne ho trovati.
    Per questo ti chiedo di non smettere con i tuoi, di scriverli e di analizzare i rimanenti racconti di REH una volta finita la fase estiva del blog. Continua perché a me almeno piacciono moltissimo.
    E fammi felice una volta tanto!

    ps: concordo anche con Nick. Mi piace molto l’atmosfera che c’è qui, lontana dalla faziosità di certi ambienti.
    E’ la stessa che si respirava nel forum. A proposito di riaprirlo non se ne parla eh?

    arrivederci

    1. Author

      Grazie a voi.
      Ora basta con le sviolinate, però. Sennò la situazione comincia a farsi preoccupante. 😀
      E, sempre a proposito di preoccupazione, sono felice di aver avuto i vostri riscontri su questo articolo, temevo di aver fatto un passo falso.

      @ Nick
      A chi lo dici. Pagare le bollette è diventato il mio secondo lavoro… LOL
      Però queste passioni, che sono nostre e sono bellissime e gli altri non sanno che si perdono, che ce le portiamo dietro fin da quando eravamo imberbi e le nostre mamme ci aiutavano a soffiarci il naso, queste passioni qui non ce le porta via nessuno, tanto meno la vecchiaia.

      @ Orlok
      A dire il vero mi era venuta la mezza idea di allargare quella che è stata la fase balneare [non estiva, eheheheh] di B&N. Ovvero continuare su questa strada, perché i contenuti non mi sono mai sembrati così organici come adesso, aggiungendo, perché ormai ho deciso di farlo, la sezione anni ’50, la sezione Novità dei film più recenti e dare più spazio a quella dei film cult. Dici che esagero?
      Tempo permettendo, ma le intenzioni ci sono… e vorrei riuscirci davvero. Certamente, visto che i ritmi sono questi, più o meno un articolo a giorni alterni, l’alternanza tra le varie rubriche sarà più lenta, però più di così non ce la faccio. Considera poi che sto sulle 1000, 1500 parole ad articolo, si supera le 2000 con le classifiche, sono belli corposi, insomma [e faticosi].
      Però il VOSTRO entusiasmo, tuo e di tutti gli altri lettori, mi ripaga ampiamente.

      Il forum… diciamo che è morto da solo, o meglio si è trasformato in questo blog, dal momento che lì come qui scrivevo solo io, o almeno per la maggior parte io…
      Sta sempre lì. Norys non vuole toglierlo. Fosse stato per me l’avrei smantellato da un pezzo. Per quanto mi riguarda, a essere onesti, non mi va di impegnarmi più di tanto per tentare di resuscitarlo. Se dovesse risorgere io non lo impedirò di certo. Per ora me ne sto qui a guardare che succede…

      😉

  4. Non ricordo se nello specifico ho letto questo racconto o meno (le mie frequentazioni col Conan librescono risalgono ad almeno 15 anni fa, forse anche di più). Premesso ciò il tuo articolo è davvero bello, tanto che mi viene quasi voglia di riaprire i vecchi scatoloni polverosi sul fondo dell’armadio per tirare fuori i vecchi libri di Howard, che tra l’altro dovrebbero valere anche qualcosina, visto che sono tutte edizioni vecchiotte :)

    PS: bello, molto bello vedere i blog come questo crescere in lettori, contenuti e sezioni 😉

    1. Author

      Grazie.
      Oh, ma la mia non era una critica eh. È l’insicurezza tipica di chi tenta nuove strade. Credo ci passiamo tutti coi rispettivi blog e tu, Alex, nella fattispecie, coi i tuoi romanzi.
      Potete commentare o non commentare quando volete. Questo vale per tutti. So che siete sempre presenti… per sincero interesse.

      :)

  5. Non ho molto da dire, e non ho letto ancora gli altri commenti, ma complimenti per il post interessantissimo.


  6. Articolo molto bello, come i precedenti su Conan.
    Tra l’altro proprio la rilettura di uno di questi mi ha spinto a trovare su amazon l’ebook di Conan Queen of the Black Coast e provare a leggere il racconto in inglese (si sa mai che ‘sta lingua torni utile a breve pure dalle mie parti).

    Però dopo aver visto le copertine nel post ho bisogno che tu trovi e recensisca quel “Solomon Kane vs Dracula” che viene citato nel Conan a fumetti 😀 lo voglio!

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