mcnab
Member

Mi hai convinto, lo guardo!

Per quel che concerne la tua domanda, beh, io non avrei problemi a vedere un Mockumentary italiano.
Gli altri? Boh.
Se tutti si fiondano a guardare film come “Paranormal activity”, “Rec” e “Troll Hunter”, non vedo perché non dovrebbero farlo con una versione italiana.
Più che problemi di spettatori ci sarebbero problemi di diffusione. Infatti io punterei su un prodotto da diffondere sul web, con promozione virale e passaparola su blog e forum.

Oramai ci sono due realtà separate, e noi (per fortuna) viviamo nella seconda!

mcnab
Member
Molta della gente che va al cinema è la stessa che entra in libreria con l’idea di comprare un soprammobile, non un libro. Ed è propria questa mentalità da soprammobile che sta mandando in vacca tutto. Al di là dell’identificazione in presunti valori, che per molte persone di una certa età è necessaria (dal loro punto di vista, chiaro), credo che ci sia poi anche il problema dei film-videogioco. Ieri sera ho visto il remake di “Scontro di titani” ed è una cosa davvero orrenda, un gran casino con zero atmosfera e personaggi piatti, insulsi. Eppure questi film in Italia… Read more »
alice
Member
@mcnab D’accordo su tutto ciò che scrivi (il film in questione non l’ho visto ma lo recupero) tranne sull’equiparazione film-videogioco. Ormai le trame dei videogiochi di punta sono complesse più della maggior parte dei film che esce annualmente e hanno personaggi spesso complessi (complice la durata, che può arrivare a sessanta ore o più… possono approfondire quanto gli pare). Ogni volta che portano sullo schermo i videogiochi stessi, il risultato è quello alla Scontro di titani. Mi fa pensare che siano due tipi di pubblico ben differenziati… Comunque sia, non mi capita mai di pensare alla differenza tra mondo del… Read more »
trackback

[…] il sito bookandnegative oppure iscriviti al feed Leggi l'articolo completo su AlterVista Condividi su […]

Lucia
Member
Mio primo commento su book and negative…che emozione, dato che ti leggo sempre… Comunque, ho visto anche io The Tunnel e ho apprezzato proprio la scelta degli intermezzi con le interviste “ammazzatensione”, perchè credo che, realisticamente, un documentario, dovrebbe essere così. L’ ho trovata una scelta consapevole e coraggiosa. Ah, il budget in realtà è mooolto più basso, di circa 35.000 dollari australiani, perchè i produttori hanno realizzato il film mettendo in vendita i fotogrammi sul sito. I fotogrammi ammontano a 135.000, ma fino a questo momento sono riusciti a piazzarne solo 35.000 e stanno continuando a raccogliere fondi per… Read more »
Lucia
Member
Benvenuta 🙂 Ecco, quella scena in particolare e il fatto che lei non avesse mai ascoltato prima la traccia audio è un momento molto intenso del film. Certo, ci sono i tempi morti, però il tutto mi sembra più aderente al concetto di falso documentario. Ho adorato Rec, ma mi sono sempre chiesta (non ho visto il seguito) chi diavolo avesse trovato i nastri della videocamera. O anche come avesse fatto a resistere la telecamerina di Cloverfield. Lo so che son questioni di lana caprina che non inficiano affatto la godibilità di un film, però The Tunnel bypassa bene queste… Read more »
Keyem
Guest

A me questi film piacciono ancora tanto!! 😛
Già a vedere le foto sembra terribile!

♡♡♡ ♡♡♡ ♡♡♡

alice
Member

Recuperato pure questo: nonostante non sia una fan del genere, l’idea del budget così limitato mi ha talmente influenzato da trovarlo interessante. un po’ noioso ed anch’io ho trovato un po’ legnosa la scelta dell’ammazzatensione… Ma ne facessero di film così, se non altro per la passione vera che c’è dietro…

wpDiscuz