Sucker Punch (2011)

21 Comments


  1. Uhm, io scandalizzerò voi che di cinema ne capite (soprattutto Elvezio), ma devo ammettere che Snyder è un regista che apprezzo molto.
    Non ho mai capito il livore di chi lo attacca come se fosse il Diavolo (non sto parlando di te, ovviamente), di chi lo reputa uno dei peggiori filmaker in circolazione etc etc.

    Detto ciò Sucker Punch è proprio quel genere di film che non riuscirei mai a vedere.
    Non perché svilisce la figura della donna e bla bla bla (quando ho letto questa critica, su più di un sito, mi è venuto il latte alle ginocchia), bensì perché mi sembra un enorme, pretenzioso videogioco con un surplus intelletualoide a malapena accennato che dovrebbe dare un valore al film.
    Passo, passo di brutto, ancor di più dopo aver letto la tua rece!

    1. Author

      Mah, onestamente, come ho scritto, se si guarda anche alla figura maschile, non so quale ne esca più svilita. Eppure è una polemica giusta, quando è il caso. Nella fattispecie è davvero troppo sterile il contenuto, per applicarvi una critica di questo tipo.
      Alla fin fine è un mero esercizio di stile. Lo stile di Snyder, ovviamente. Anche se meno divertente del solito, questo è bene dirlo.
      No, ma poi non c’è il surplus intellettualoide. Quando ho fatto riferimento al metateatro era solo perché volevo mettere in evidenza un meccanismo classico della narrazione. Niente di trascendentale o sperimentale.

  2. Mah, sai qual è il vero problema? Non che qualcuno si arrabbi perché la figura della donna ne esca svilita, ma il fatto che sia Snyder per primo a sostenere che si tratti di una storia “empowering”, quando di potente c’è solo il delirio estetico (peraltro notevole, da quel poco che ho visto).
    Se uno spettatore o un critico vogliono farsi le seghe mentali sui significati reconditi di un film, ok; ma che sia il regista-sceneggiatore stesso a farsi le seghe mentali addosso… suona molto peggio.

    (piccolo OT personale: ho un amico che sostiene che prostitute e lap-dancers [da lui riunite in un’unica categoria lavorativa, per facilità] siano professioniste del metateatro. Immagina quanto mi è venuto da ridere leggendo la tua frase sul metateatro! ^_^’)

    1. Author

      Ma infatti è bene prenderle a ridere, certe cose. 😉

      Sai che c’è? Pensando a Snyder, è sempre la solita scissione che c’è tra autore e fruitore dell’opera. In quanto autore, è possibilissimo che lui ci veda empowering,e che sia anche serio quando lo dice.
      In quanto fruitore, io ci vedo solo estetica. Che non è neanche brutta, a vedersi. Ma alla quale non si possono attribuire significati reconditi.
      Poi, forse ho capito quello che intende Snyder. Verso la fine, senza fare spoiler, la protagonista si prende la sua rivincita su un mondo sostanzialmente maschile che l’ha voluta sottomettere.
      Ma il fatto è che ‘sta cosa è talmente blanda, storditi come si è da effettacci e esplosioni, che quasi passa inosservata.
      L’errore secondo me è voler collegare a tutti i costi l’empowering con il look alla marinaretta.
      Per dire, quello è solo un vestito, mentre la sostanza è ben altra. Un po’ come il vecchio adagio, l’abito non fa il monaco.
      Questo è ciò che voleva intendere Snyder, secondo me. Ma non c’è riuscito.

      Poi ripeto, l’uomo ne esce ridotto a pezzi. Cioè, non se ne salva neanche uno.

  3. Ottima analisi, come sempre.
    Quello che avevo io da dire, l’ho detto qui, e vorrei non averlo detto, ma l’ho detto e lo ridirei se qualcuno (con la forza o – meglio – starordinariamente somigliante a Christina Aguilera) mi ci trascinasse a vederlo per la seconda volta.
    Beh, un blu-ray in meno che graverà sul bilancio , mettiamola così.

    1. Author

      Grazie.
      Ma in che senso vorresti non averlo detto? Sono andato a rileggermi la recensione e non mi sembra particolarmente di parte o robe così, anzi.

      Ah, pare che esista una versione di ben 127 minuti, contro i 109 della versione cinematografica. Di sicuro uscirà in blu-ray. Giusto il tempo per un altro balletto? Chissà.

      Comunque concordo con le tue conclusioni. E ribadisco. A volte, l’estetica è solo tale.
      Cioè, un artista può essere fissato con un certo tipo di figura femminile, ma non vuol mica dire che ami le donne ridotte in quella maniera.
      Le immagini sono solo immagini. In alcuni casi simboli, ma più spesso solo figure.

  4. Hell secondo me hai la doppia personalità. Ma è un complimento eh. Voglio dire il giorno prima sei fuoco e fiamme e ora te ne esci con questo articolone di una lucidità disarmante.
    Sono d’accordo su tutta la linea. ♡♡♡u (52)

    1. Author

      Allora lo prendo come tale (un complimento).
      La verità è che non è doppia personalità. Bensì SOLO personalità.

      Io diffido dei tipi zen. Che fanno gli amiconi con tutti e non s’incazzano mai. Non sono naturali, secondo me. E, per paradosso, sono quelli con cui, prima o poi, finisco per litigare di brutto.

  5. Vorrei non averlo detto perché avrei voluto che mi fosse piaciuto. 😉
    E invece no.
    Un po’ come è accaduto con Tron Legacy, ma ancora peggio.
    E, detto per inciso: nessuna delle protagoniste mi ha smosso il benché minimo istinto sessuale.
    Mi sa che i costumi da marinaretta non mi garbano. 😉

    1. Author

      No, in effetti avevo frainteso. 😉

      Il costume da marinaretta? Ma neppure a me.
      Lo sapete benissimo che mi piace il tipo alla Zooey, insieme elegante, castigato e vintage. Figurati.

      Mi riferivo sempre al lato estetico della cosa. Non so, da disegnatore l’abito da marinaretta, i capelli ossigenati e lo sguardo languido li reputerei un soggetto interessante. Non so se ha un senso quello che sto dicendo, oppure no. Però meglio di così non riesco a spiegarlo.

      😉

  6. Stavo aspettando la tua recensione :)
    Sono andato al cinema con l’idea di un film visuale con sotto un vago accenno di trama, da vedere col cervello spento; sarà per quello, ma non mi è dispiaciuto: non è un capolavoro e per ora non andrei a rivederlo, ma non sono pentito d’averlo visto.
    Mauro.

    1. Author

      Ogni tanto si verifica qui sul blog uno strano fenomeno. Ovvero si parla di un film che sulla carta non è granché, ma che chissà come riesce a suscitare discussioni interessanti.
      Ecco, questo Sucker Punch è un degno rappresentante.
      Il dibattito che ne sta venendo fuori, non so a voi, ma a me pare interessante.
      L’altro interessantissimo è questo QUA. Invito chi se lo fosse perso a leggerlo perché ne vale la pena.

      Ah, se volete contraddirmi o continuare a discutere io sto qua, eh. 😉

  7. Sarà metateatro, sarà pura estetica e quindi ha la scusa per avere la trama<0 (scusa valida? boh…) ma se un sacco di gente dice che si annoia, forse Snyder ha toppato nel comunicarci qualcosa, visto che lui i significati ce li vede.

    Comunque io ho provato un brivido quando ho visto le ragazze vestite da scolaretta jap con mutanda a vista camminare nelle trincee tipo prima guerra mondiale (posti dove si crepava veramente, e in maniera parecchio antiestetica…): ad un certo punto ho pensato alle persone che si son ritrovate lì, a recitare 'sta scena, vestite a quel modo, e mi son sentito male per loro.

  8. A questo punto Snyder (ottimo regista, pessimo sceneggiatore) doveva andare oltre, osare. Vuoi creare eroine da videogioco? Creami delle Chun li con gambe da urlo. Mai Shiranui con vestitini attillati oppure la Ivy di Soul Calibur.
    Ma allora datti al vieogioco 😀

    1. Author

      Ciao Kaneda! 😉 E benvenuto. Sì, il tuo punto di vista è condivisibile.

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    1. Author

      Ciao.
      Non vedo questo film da quando scrissi quest’articolo, nel 2011… ma resto fedele a ciò che scrissi. L’uomo ne esce davvero male.
      Grazie per averlo recuperato.

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