[REC] 1 e 2

13 Comments

  1. Ho visto il primo e mi è piaciuto molto, atmosfera e poca spiegazione. Il secondo non mi attrae molto, vuoi perché lo vedo come un quasi-remake, vuoi perché non vorrei subire delle spiegazioni sul fenomeno, che era affascinante e terribile anche perché selvaggio e incomprensibile.

  2. Il primo film è molto bello (come del resto anche gli altri film di Balaguerò), non ho osato ancora vedere il remake americano e probabilmente non lo farò mai. 😀

  3. Davvero un bell’articolo. E, forse ti sorprenderà, ma a me il primo Rec è piaciuto! Proprio perché spontaneo e “naturale”, se capisci cosa intendo. Gli attori non sono dei divi bellocci e senz’anima, ma sono invece piuttosto credibili. E le ultime inquadrature sno da panico!!
    Poi sono d’accordo, la trama può piacere o meno.

    Ciao a tutti! 😉

  4. REC è un bel film. Il fatto che chiunque possa vederci qualcosa di diverso (puro intrattenimento o significati socio-politici) vuol dire solo che funziona a più livelli. Questo ne fa un film superiore alla media della fuffa che ci rifilano di solito.
    REC 2 lo vedrò appena possibile, anche se mi aspetto un logico, lieve calo di qualità.
    Comunque, in generale, non sono un amante dei film finto-amatoriali con le riprese sballate che ti vanno venire il mal di mare.
    Diciamo che mi piacciono solo quando dietro c’è una regia forte (ed è il caso di Balaguerò).

    1. Author

      Be’, a quanto pare siamo tutti d’accordo. Non nego che il film possa funzionare a più livelli, ma girando in cerca di recensioni, così tanto per, mi sono imbattuto in pagine e pagine di nulla, ovvero non si parlava mai del film, ma solo dell’utilizzo delle telecamere, né della trama, neppure un accenno, né degli attori che pure sono stati molto bravi. Secondo me è un assurdo.

      Neppure a me piacciono i film finto-amatoriali, diciamo che REC è un’eccezione, ma a mio parere nella seconda parte si è esagerato. In nome del realismo si è sacrificata la chiarezza delle immagini. Va bene l’immedesimazione e l’effetto realtà, ma NON se non si capisce più nulla di quello che succede. L’aver usato una sola telecamera stabile ha reso il primo film molto efficace, al contrario di questo dove si “balla” decisamente troppo.

  5. Balaguerò è la dimostrazione che un certo tipo di film può essere realizzato tranquillamente anche dalle nostre parti.
    REC mi è piaciuto proprio per la familiarità di alcuni ambienti, così simili alle nostre case…

  6. Salve a tutti!
    Io ho visto sia il primo Rec che il suo remake clone che Rec 2 al cinema.
    Sul primo film posso dire che a me è piaciuto tanto, vuoi per gli attori che sono bravi, sia per l’ambientazione familiare, come dice bookandnegative. Il palazzo è consueto e perciò spaventosa l’idea di trovarcisi intrappolato dentro.
    Il remake, come dicevo, è un clone. E non lo dico così tanto per dire. E’ davvero un clone. Malriuscito. Stesse situazioni, stessi ambienti, stesse battute e persino stessi stacchi delle inquadrature. Semplicemente vergognoso.
    Rec 2, purtroppo, ha mostrato tutti quei limiti cui un film del genere è esposto e che il capitolo precedente aveva brillantemente evitato.
    Zombi urlanti e parlanti, indemoniati, personaggi stupidi e ragazzini vittime sacrificali.
    Insomma, una grossa delusione.

  7. Ammazza o’, che ciofeca de firm er seconno.
    Er primo è su tutt’artro piano.
    ahahahahahah è vero sembra che stanno a pomicià quelle due.
    ahahahahahahah
    😎

  8. Sarà un messaggio lungo ma mi devo sfogare!

    Comincerei con un Perché, ha una sceneggiatura ‘sta cagata?
    Ok, commento caustico però stasera l’ho riguardato per la seconda volta e proprio non solo mi fa schifo ma, e dirò una cosa che va’ contro i miei principi e i miei modi di vedere i film, in genere… questo non è cinema.
    Una telecamera presa in mano ed usata a cazzo di cane, per tutto il film, dialoghi idioti ed ancor più idiota il fatto che il tipo, cameraman o meno, stia lì a girare invece di aiutare-scappare-farequalsiasi cosa.
    Un’epidemia che “si attacca con la saliva” ed il medico esterno si toglie l’apparecchiatura protettiva (!!!), la solita cxxxo di bambina malata che, ovviamente, non ha i medicinali a portata di mano…
    e scene francamente ridicole: il pompiere che tira calci in faccia alla vecchia non fa paura, fa ridere.
    E guarda, va bene il low budget (va bene? VA MEGLIO, semmai!) ma scrivere in questo modo non è scrivere e non c’entra molto coi soldi.
    Cos’ha di particolare tutto questo? Perché la gente ne ha avuto addirittura paura? Io ho provato solo nervoso e parecchia noia, considerato che l’ho voluto vedere fino alla fine ben due volte.

    Stasera ho visto questo e Rubber:
    Rec è costato un milione e mezzo di dollari ed è pieno di difetti così fastidiosi da non sapere nemmeno da dove cominciare a smontarlo;
    Rubber è stato realizzato cn cinquecentomila dollari ed è un gioiellino, pur non essendo perfetto (ma per forza di cose!)

    Non dovrei riversare odio verso una pellicola così poco costosa, me ne rendo conto, ma è più l’entusiasmo generale che me lo fa detestare.
    Speravo di trovare qualche parola di ridimensionamento, almeno qui (sei il primo a notare incongruenze in “documentari” di questo genere e, se non sbaglio, da qualche parte hai scritto che già il fatto che qualcuno prenda una telecamera e film mentre il mondo crolla ti distrugge l’immedesimazione).
    Penso a The tunnel che è quaranta miliardi di volte più logico, non ha una pecca sotto l’aspetto puramente narrativo…

    Una cosa salvo di Rec, inquietante se fosse stata inserita da un’altra parte: lo “zombi” finale, nella casa, iperscreletico, mutande larghe, camminata strascicata. Bello, bello, bello. Ma tre minuti e mezzo non possono farmi rivalutare il film. Avevo apprezzato anche l’inizio, l’atmosfera da allegra scampagnata coi pompieri faceva dimenticare di essere in un film horror. Avrebbero potuto sfruttare l’elemento sorpresa, invece…

    Ok, ora mi puoi insultare… Questo è non essere d’accordo ! 😛

    A parte per tutta la storia del metacinema. Per quanto amante dei sottotesti, le forzature evidenti scassano l’anima pure a me.

    1. Author

      No, e chi ce la fa stamattina? 😀
      Dunque, l’articolo è di un anno e mezzo fa. Tempo ne è passato, ma soprattutto è da cogliere nel parallelo col secondo film, che è una cagata.
      Per il resto, lo scopo di questo blog, lo ammetto, è mutato nel tempo. Abbandonati da parecchio gli intenti jihadisti e inquisitori, ora parlo solo dei film. E, in più, sono incapace di odiare una pellicola.
      Per cui, non lo so, ora forse una rece di Rec sarebbe una stroncatura. All’epoca era una roba intrigante.
      Ma il tempo cambia, e nonostante quello che si racconta in giro, cambia la percezione e con essa il valore delle cose, non essendoci leggi o infallibili metri di giudizio.
      Quindi, chissà…

      E tutto sommato, la questione delle riprese qui mi sembra più realistica, trattandosi non già di apocalisse, ma di eventi incredibili che si stanno verificando in un ambiente chiuso. Ragion per cui, non so se avrei fatto lo stesso, ma ci può stare a un certo punto. Magari non per tutto il film, ma certe forzature sono obbligatorie. Altrimenti non ci sarebbero la metà dei film concepiti oggi. Per la serie, è un inganno, ma per una o due volte ci può anche stare.

      Rubber mai sentito. Recupero.

      😉

  9. Eh va beh, mi dovevo proprio sfogare, abbi pazienza! 😛
    Mi capita sempre meno spesso di odiare un film, ma ancora mi capita, lo ammetto!

    Per le riprese: no, han superato la misura secondo me, mai visto TANTE riprese assurde come in questo film. Va bene tutto, eh, ma quando è troppo è troppo…

    “Ma il tempo cambia, e nonostante quello che si racconta in giro, cambia la percezione e con essa il valore delle cose, non essendoci leggi o infallibili metri di giudizio.”

    parole santissime, da scolpire.

    Rubber potrebbe piacerti…

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