Pontypool (2008)

15 Comments

  1. Ecco, recensione perfetta. Non ho praticamente nulla da aggiungere, se non la domanda: che ne pensi dei titoli di coda, in perfetto stile nonsense?
    Detto ciò sono contento che non abbiano fatto dei sequel per Pontypool. Quando girano dei seguiti di film così particolari, vedi per esempio “The Blair Witch Project”, snaturano il significato stesso del capitolo originale, banalizzando il tutto.

    PS: Io adoro Grant Mazzy.

    1. Author

      Che si sposano col senso del film, ovvero snaturano il significato dei titoli di coda XD.
      Si parlava di seguiti che sarebbero stati gestiti da stesso regista e stesso autore, il che mi faceva ben sperare. Magari, però, con la banalizzazione attuale degli zombie, è stato meglio così. ^^

      1. Uh, addirittura del 2012 era la recensione. Tre anni per vedere il film, sono proprio rapido, eh?

        Comunque è una figata. 😀 Devo ammettere che mi è piaciuta di più la prima parte, con i dubbi, le insicurezze, il non capire cosa effettivamente sta succedendo fuori dalla stazione radio.
        Meno male che non hanno fatto dei seguiti, la potenza di questo film sta nella scoperta, nel comprendere cosa succede, un seguito per forza di cose perderebbe questi elementi fondamentali. :)

      2. Author

        I tuoi commenti a posteriori sono epici. XD

  2. Lo avevo iniziato pure io, ma poi non ho retto e sono crollato.
    Però è già in lista e lo recupererò in fretta, perché già mi aveva preso ieri sera, e dopo la tua recensione non posso proprio fare diversamente! 😉

    1. Author

      Sì, purtroppo li trasmettono a orari osceni. ^^ Ma in queste notti ho un po’ d’insonnia, quindi per me è una manna.

  3. Visto quando megacoso funzionava, lo trovai per caso e chiesi info, mi pare proprio ad Alex, che me lo consigliò.
    Un caso riuscito di rilettura di un tema abusato come l’apocalisse pandemica. Mi è rimasta impressa la scena col bollitore!!

  4. L’avevo visto anch’io grazie al defunto e compianto Megavideo. La dimostrazione che se si è brava si può aggiungere qualcosa di nuovo anche al tema più abusato…

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