Martyrs (2008)

21 Comments

  1. È un film che mi è piaciuto, anche se non lo adoro in maniera viscerale come una certa nostra blogger di fiducia. :)
    Mi è piaciuta soprattutto la prima parte, prima dell’arrivo dei vecchi ricconi. Dopo quella scena, il mio coinvolgimento è calato notevolmente, forse perché ho trovato un po’ forzato quella parte di narrazione.
    Ma, tutto sommato, è un film che si fa guardare, e che lascia qualcosa dietro di sé. Che piaccia o meno, non è uno di quei film che passano senza lasciare alcun ricordo. E già questo è un aspetto positivo di per sé. :)

    Ciao,
    Gianluca

    1. Author

      Per me è esattamente il contrario. E con la seconda parte che tutto assume un senso. Fino a quel punto è il classico intreccio a base di vendetta.

      1. Mah, per me il fatto che qualcosa sia “classico” non toglie alcun merito. La prima parte è comunque devastante, ben costruita. Per quanto mi riguarda, più terribile della seconda.
        Poi mi ricordo che non mi aveva convinto la velocità del cambio di registro tra le due parti. Ma ovviamente quelli sono problemi miei. :)

      2. Author

        Sì, il punto è che non vuole essere quello il messaggio del film, ma l’esperienza del martirio. È nella sua espansione che conosce nuovi orizzonti interpretativi. Fino a quel momento è solo buon mestiere.

      3. Sì, Hell, ma il punto che dicevo non è tanto quello. Non è questione di “classico vs nuovo” oppure di capire o meno il messaggio, è stato un fatto di coinvolgimento. Quello che è alla base per vivere bene un film. Nella prima parte ero molto coinvolto, nella seconda, con il cambio brusco, ho perso contatto e quindi ho guardato in maniera meno “empatica” rispetto a prima. :) Tutto qui. :)

      4. Author

        Ma è un dato personale sul quale non si può discutere, lo sai anche meglio di me. ^^

  2. Film molto bello, ma per molti versi insostenibile.
    Non parlo tanto delle scene molto crude, che a me non fanno mai troppo effetto, bensì del senso di “sporco” che mi sentivo addosso dopo la visione.
    Con questo sotto filone mi sa che ho chiuso!

    Recensione molto azzeccata!

    1. Author

      Devo dire che una scena in particolare è riuscita a fare effetto anche su di me. Ma non sveliamo quale.
      Anche se poi mi sono domandato quanto sia effettivamente possibile, a livello medico, una cosa così.
      Ma lasciamo da parte questi dettagli. ^^

      Thanks!

  3. Io in questo film ci ho visto tante, forse troppe, cose. Quello che sopratutto mi ha fregato è stata l’immedesimazione totalizzante col personaggio di Anna, la martire.
    Il suo amore puro (e presuntuoso) le permette di porsi nella condizione tale per quell’atto di fede che il martirio implica-
    e infatti lei trascende tutto quel dolore.
    e, come dici tu, è proprio la seconda parte a dare un senso al tutto.
    e comunque ti lovvoabbestia

    1. Author

      Io dubito che Laugier non abbia il manico di pescare in certe mitologie. Secondo me l’ha fatto, impossibile pensare diversamente.
      E il messaggio, e come al solito ho scoperto di non concordare con la Zia, è molto meno laico di quanto appaia o si sforzi di dichiarare.
      <3 <3

      1. no, io su questo concordo con la Zia, invece. Lo trovo un film estremamente laico. Ai limiti del materialismo spinto.
        però che Laugier abbia pescato in certe mitologie è vero.

      2. Author

        E lo sapevo! 😀
        Ne avremmo discusso per ore.
        Comunque, mi spiego, secondo me non è laico non perché evita di richiamarsi a una dottrina religiosa, ma proprio per l’atto di fede a cui si assiste, che è proprio di una liturgia.
        Cioè, ‘sti tizi si sono inventati un proprio rituale, sono, in tutti i sensi, una chiesa. MI sono spiegato? ^^

      3. Author

        E guarda, anche la dottrina del sacrificio, a cui la protagonista si abbandona. Mica mi pare tanto laica. Tutti quelli che hanno testimoniato nuove religioni, l’hanno fatto separandosi, in qualche modo, dal cammino ufficiale, entrando in contrasto con la propria Dottrina.
        Mi piace pensare che Anna si sia resa degna di tale sacrificio.
        Oddio, su questo si potrebbe ragionare per ore. 😉

    1. Author

      Ero indeciso anche io, l’ho visto perché avevo bisogno di uno scossone. E l’ho avuto.


  4. Arrivo in ritardo anche se ho letto l’articolo a stretto giro di boa, ma la verità è che, a tutt’oggi, dopo due visioni… non ho un’opinione precisa su Martyrs XD Voglio dire: mi è piaciuto. Mi riesce solo difficile spiegare e spiegarmi il perché. Io la rece della Zia l’avevo letta prima di vederlo (di fatto è stata il motivo che, a suo tempo, mi aveva spinto a recuperarlo), quindi sicuramente questo rifarsi a una determinata iconografia è stato un motivo di interesse, alla fine la storia dell’arte è il mio campo da gioco. Però non so se sia nemmeno quello il motivo. Credo che un motivo del suo fascino sia quello che riesce a non essere: indulge sul dolore, sul sangue fin quasi a essere insostenibile, eppure è come se si fermasse sempre un passo prima di generare il dubbio che ci sia autocompiacimento. Non so se sia un film laico che usa immagini della spiritualità, o un film spirituale filtrato da una “voce” laica, ma lo trovo un film con una sua, boh, etica?, molto salda.

    1. Author

      In effetti nemmeno io ho notato compiacimento. Potrebbe sembrare, dato l’argomento e la portata degli eventi, ma in fin dei conti è una rilettura intrigante del martirio, con quell’inquietante finale che spezza ogni illusione.
      Mi chiedevo se tu avessi notato altri richiami all’arte, oltre quelli suggeriti dalla Zia.
      😉

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