La percezione del tempo in Donnie Darko

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“Film d’altri tempi, mi verrebbe quasi da dire, visto che appartiene, anzi apre gli anni duemila, fottendosene delle limitate capacità mentali degli spettatori”

Per l’appunto. Ci fosse stato almeno Luttazzi a venire incontro alle mie limitate capacità mentali. Invece di questo film ricordo solo il dialogo sui puffi dopo essermi aspettata chissà quale meraviglioso capolavoro.
Dopo 14 anni forse è il caso di recuperarlo?
Nell’eventualità, mi stampo questa tua disamina e me la tengo davanti agli occhi durante la visione!

CervelloBacato
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Proprio dopo questo tuo stupendo articolo oggi mi sono riguardato il film, perché in effetti erano anni che non lo guardavo. Quasi non lo ricordavo più, pensa, quindi è stato ancora meglio. Ecco insomma, rileggendo di nuovo quel che hai scritto penso sia un’ottima riflessione e… penso anche che questo viaggio nel tempo abbastanza atipico mischiato con l’aspetto della schizofrenia sia qualcosa di geniale. Provando a disegnarli, il viaggio e la vicenda, non è semplice come potrebbe invece esserlo per Looper (film che tratta il viaggio in maniera davvvvero divertente) . Eee.. niente, che bello !

Marco
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L’ho visto ieri sera per la prima volta in vita mia.
Ricordo quando uscì e poi nel tempo che me ne avevano sempre parlato bene, ma non mi era mai capitato di vederlo.
Non so se l’attesa mi abbia permesso di gustarmelo meglio, con una mente (forse) più matura, ma devo dire che mi è proprio piaciuto. E leggendo adesso la tua riflessione mi pare proprio azzeccata.
Sembra davvero un “Film d’altri tempi”. I bei tempi andati…

Cristian Leonardi
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Accidenti a te e ai tuoi maledetti articoli di approfondimento! Donnie Darko lo piazzo tranuillamente nella classifica dei cinque film che mi hanno fatto più schifo in assoluto e adesso mi hai fatto venir voglia di rivederlo…. Noooo, ma stavolta non mi freghi, bello mio! 😛

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