La Grande Bellezza [recensione]

sommobuta
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Sorrentino e Garrone sono i due migliori registi che abbiamo. E tenendo conto della media del cinema italiano, nonostante il glorioso passato, c’è da vantarsi. Perchè il cinema italiano è quello che è, però io sono almeno cinque-sei anni che metto in cima alla mia personale lista di gradimento cinematografico annuale un film italiano. L’anno scorso, ad esempio, il film che più m’è piaciuto in assoluto è stato “Cesare deve morire”. Quest’anno, senza dubbio, è il fim di Sorrentino. Concordo al 100% con le cose che hai scritto (bene o male è quello che ho scritto io per l’articolo sul… Read more »
Poggy
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E’ piaciuto molto anche a me. C’è una cosa che secondo me vale la pena ribadire: Sorrentino è sì Autoreh! ma è anche molto pop, postmoderno. Mi rendo conto che sono apparentemente lontani anni luce ma a me, in questo, ricorda pure Tarantino (tra l’altro avendo presente l’introduzione della cumpa della DC ne Il Divo è impossibile non pensare alle Iene, via). (comunque secondo me Sabrina Ferilli non è la migliore attrice che abbiamo in Italia ma non è nemmeno la peggiore e fa la sua figura diretta da Virzì… poi, se per scelta o necessità la maggior parte di… Read more »
Lucia
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Che bello questo post, Cap…
verissimo sul film e su Sorrentino, che è uno dei pochi, in Italia, ad affermare una propria estetica. E ovviamente per questo motivo è stato attaccato, dicendo che la sua è solo vuota estetica e niente altro.
Ma è abbastanza tipico, no?
Sulla Ferilli: se diretta da Virzì (come dice Poggy) che è un altro dei pochi grandi rimasti, o da Sorrentino, fa il suo mestiere come tutti.
Perché la direzione degli attori è un’arte.
E la conoscono in pochi

Marlene
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Evidentemente o quando l’ho visto appena uscito nelle sale non avevo connesso il cervello, o è ad un livello talmente alto che non lo comprendo.
La Grande Bellezza è esteticamente un bel film. Così esteticamente bello che fa dimenticare la trama, la storia. O forse è proprio quello che Sorrentino voleva rappresentare: che sotto la patina luccicante di un certo mondo non c’è niente. E raccontando questo niente ha messo in scena un’opera struggente.
Ora lo recupero. Magari lo rivaluto.

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[…] visione attuale di internet è come l’apertura de La Grande Bellezza: una serie di personaggi polemici a perdere, spaventosamente vuoti e innamorati di sé stessi, che […]

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