Il Capitale Umano di Paolo Virzì [recensione]

Marco Bango Siena
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Virzì non mi delude mai. Peccato che non venga mai separato, da parte del pubblico, dal resto delle cianfrusaglie di commedie del nostro paese. Tendono ad accomunarlo e non gli danno il giusto peso. C’è pure chi non lo tiene in considerazione.

CyberLuke
Member

Sono contento ti sia piaciuto, l’ho visto una settimana fa e ho avuto le tue stesse impressioni.
In effetti, di Virzì ci si può fidare (sorvolo giusto sullo scivolone dell’ultimo Tutti I Santi Giorni), soprattutto perché, come noti, non si lascia andare a facili giudizi morali: l’aveva dimostato, ad esempio, in Ferie d’agosto, dove non risparmiava colpi né per la famiglia di sinistra radical-chic né per quella destrorsa dei tamarri arricchiti, o in Tutta la vita davanti dove persino il sindacalista “buono” Mastandrea non fa una gran figura. 😉

trackback

[…] deformata di suo. Comunque ho deciso di non recensire il film. Lo hanno già fatto più che bene Germano e Marco Siena. Vi bastino i loro articoli Quindi parlerò de Il Capitale Umano dedicando il mio […]

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