Hunger Games (2012)

Lucia
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Che ti devo dire… Il romanzo è un guazzabuglio di stronzate con qualche bella idea (ma copiata) sparsa in mezzo. E suppongo che il film, in nome di una pretesa fedeltà altrimenti l’esercito di fan ragazzini si incazza, segua la stessa strada. Il problema è la memoria storica del pesce rosso. Nessuno si ricorda più roba come L’implacabile (E perché no, la Fuga di Logan). Solo che, ecco, Battle Royale è un po’più recente. Il che mi porta a conclusioni disperanti. La Lawrence è bellissima, è anche brava sul serio. Non se hai visto Winter’s Bone. Però se il suo… Read more »
Mauro
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Peccato, dalle anteprime le potenzialità sembravano esserci; speravo in qualcosa di meglio, ma a leggere qui temo vada troppo oltre. Vedrò; al momento mi sta passando anche la voglia di leggere i libri. P.S.: Comunque, io sono un sostenitore della “puttanata galattica del cervello spento” (se intendiamo la stessa cosa): ci sono dei film che parto dal presupposto di guardare lasciando il cervello a casa (non so: i film catastrofisti americani), e così mi piacciono anche. Ovviamente questo non li rende bei film (il fatto che a cervello staccato mi piacciano non significa che siano fatti bene), ma per passare… Read more »
strategieevolutive.wordpress.com/
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La trilogia ha avuto un successo inquietante in america, e il film promette di propagarne gli effetti nefasti. Si tratta di un lavoro moralmente molto dubbio. Come ha fatto notare Karl Schroeder, il film (e i libri) sono un inno alla violenza come unica possibile soluzione. O se “violenza” pare una parola grossa, usiamo allora “sopraffazione”. Cosa succederebbe – domandava Schroeder dopo la prima del film – se uno dei ragazzi selezionati per i giochi decidesse di non giocare, e preferisse il suicidio alla logica dello scontro? Una dura linea non-violenta e di rifiuto delle regole cortocircuiterebbe l’intero sistema. Ma… Read more »
Mauro
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Che la linea sia il conformismo assoluto non è pessimo in sé, è un tema trattabile come gli altri; da quanto dice Hell, il problema è che al conformismo assoluto viene affiancato un cambiare della realtà sociale (nella forma delle regole dello spettacolo) che fa sì che quel conformismo non crei poi tanti danni (ai protagonisti).
Finché segui la norma sociale va tutto bene, quando ti metti di traverso la società cambia immediatamente per adattarsi a te. È quello che rischia di essere pessimo, non in sé trattare il conformismo.

Max "Helldorado" Novelli
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Ne ho sentito parlare in ogni dove in Rete, tra le cifre che hai citato e milioni di MEME con oggetto ‘sto film. Vorrei comunque vederlo, quando uscirà….anche se non mi sembra proprio così meritevole dalle tue parole.

sommobuta
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A costo di essere tacciato per bimbominkia, a me il libro non è dispiaciuto, proprio perchè mi ha ricordato Battle Royale e anche l’accoppiata Minosse+Minotauro. Si legge in un paio di giorni, e mi ha fatto divertire (anche se aspetto di leggere i successivi due per farmi un’idea totale).

E credo che alla fine della fiera, quando uscirà, il filmazzo lo andrò a vedere. Se non altro, per accontentare Deborah, che ci tiene. XD

mcnab
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Senza voler parlare di eventuali significati/simbologie pericolose nel binomio libro-film, devo dire che mentre il primo (romanzo) mi attrae poco, il film lo voglio vedere.
Non mi aspetto nulla di eclatante, ma a livello estetico sembra (e dico SEMBRA) almeno gradevole.
Secondo me dobbiamo dimenticarci del tutto il modo di fare un certo cinema, tipo degli anni ’80 (e primi ’90).
Ogni paragone coi titoli di quell’epoca sminuisce qualunque film moderno, e non per effetto nostalgia.

Mauro
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The Help? Non sono un esperto di cinema anni ’80 e ’90, ma anche oggi mi pare che escano film degni di nota; vengono davvero tutti sminuiti?

Roberto Moretta
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Ma ci credi che già solo le immagini che hai messo mi trasmettono un forte senso di pagliacciata ? (Per non parlare poi di quello che succede nel film : il festival del pessimo riciclaggio !)

narratore74
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Ero interessato ai libri e della trasposizione cinematografica non ne sapevo nulla… però, ora che so, non mi sento meglio, anzi. Il problema è che ormai si affrontano temi difficili in maniera del tutto inadeguata, solo per accontentare mandrie di ragazzini che si credono adulti ma che, in realtà, non lo sono affatto e forse non vogliono nemmeno esserlo. La stessa sensazione che ho avuto leggendo Alterra, romanzo post apocalittico in cui gli adulti scompaiono lasciando i bambini da soli. Un background forte, che potrebbe portare a molte riflessioni, ma che alla fine è trattato con l’attenzione di una favoletta… Read more »
alice
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Ma ecco cosa mi ricordava: The running man! Avevo pensato a Rollerblade, eppure mi pareva ci fosse qualcosa di moooolto più vicino ☺☺. Con Battle Royale vedo meno in comune, pur avendo più somiglianze. Probabilmente per il “tono” utilizzato. Alla fine Hunger vuole essere serio, non una spettacolarizzazione della violenza, anzi… ha una sorta di “retorica” classica sulla pace-guerra. Insomma, non mi è dispiaciuto, pur non ritenendolo certo un capolavoro o un film memorabile. (lo riguarderò? Dubito. Ed ormai è questo ciò che mi fa capire se il film mi è DAVVERO piaciuto o se mi ha fatto passare un… Read more »
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