Conan il Barbaro (1982)

14 Comments

  1. Bè hai ragione, Schwarzy non è proprio il Conan che vien fuori dai racconti e dai fumetti. Io l’ho sempre visto pesante nei movimenti, fatto che contrasta molto sia con le descrizioni di Howard che lo presenta agile come una scimmia, per quanto forte e poderoso, sia con le rappresentazioni a fumetti, fedelissime ai libri.
    Il film è ottimo e io sono uno di quelli che lo considera appunto il miglior fantasy mai girato, perchè non eccede nella connotazione fantastica, non ci sono mostri improbabili e perchè i temi affrontati sono adulti, la vendetta, la sofferenza etc.
    Il finale poi è da antologia con James Earl Jones (grandioso!) che tenta di salvare il salvabile e lui che lo colpisce senza pietà!

  2. James Earl Jones poraccio sovrano di Zamunda nonché re serpente…
    Come elgraeco e altri eletti sanno, io provo un gran disappunto verso i censori e adattatori italiani e il trattamento ricevuto da questo film, durante le trasmissioni in tv ne è l’esempio lampante.
    Ecco la mia frase cult (pronunciata durante un dibattito con elgraeco e whulfar\stregatto) tra l’altro errata ma carica del mio odio verso i colpevoli : ” Ma perché al Marchese del Grillo è permessa la decapitazione e a Conan il GARBARO no!?!”.
    Bene con questo ho detto tutto!

  3. Author

    @ Orlok
    In realtà, credo sia impossibile per qualunque attore esprimere le medesime qualità guerriere del Cimmero howardiano. Ci vorrebbe un lottatore di mestiere, non un modello/aspirante attore come il succedaneo hawaiano che sta per arrivare nel 2011.
    Detto questo, concordo quando affermi che la scarsa connotazione fantastica è il punto di forza di questo film. Tanto più epico quanto meno fantastico.
    Per anni, inoltre, ho venerato il finale del film, anche questo sottoposto a censura, e grandioso.

    @ Norys
    Se mi ricordo bene, nella versione televisiva nostrana furono effettuati tagli per un quarto d’ora o venti minuti di film in totale. Essi comprendevano:

    1) la scena in cui a Conan schiavo venivano portate “femmine della migliore razza” con cui accoppiarsi;

    2) la scena iniziale dell’accoppiamento tra Conan e la Strega (scena a cui si ispirò Miura nel numero iniziale di Berserk);

    3) la scena di “sesso” tra Conan e Valeria;

    4) la scena dell’orgia

    5) tutte le scene dei combattimenti, andando a tagliare laddove comparivano schizzi di sangue.

    Uno schifo assoluto. Non credo ci sia altro da aggiungere.

  4. Grande articolone, complimenti davvero!

    Punterei l’attenzione su questo punto: “Per dare ai costumi di scena un’aria “vissuta”, Dino de Laurentiis obbligò gli attori a indossarli continuamente e non solo durante le riprese.”

    Esso denota molto le differenze tra il cinema di una volta e quello odierno. Adesso tutti gli eroi sono perfettamente puliti, pettinati e alla moda. Perfino quando vengono veriti, torturati e strapazzati riescono a sembrare cool.
    Di Conan il barbaro direi piuttosto il contrario. Altri tempi, sembra passata una vita.

  5. Le curiosità e gli aneddoti che sempre ci sono dietro la realizzazione di un film sono spettacolari. Grazie ad alcuni di questi, tipo il ferimento degli attori, l’attrice che perse il dito indice, ecc… si capisce quale dedizione ci fosse dietro il lavoro di tutti.
    Molto molto bello.
    ho trovato su youtube la colonna sonora! Qui “the orgy” 😀
    http://www.youtube.com/watch?v=PeyMXBPi4Oo

    ciao!

  6. Author

    @ tutti
    Grazie mille!

    @ Alex
    Bel gravatar! 😉
    Mah, sarà perché all’epoca di star milionarie non ce n’erano ancora, sarà perché il cinema conservava ancora ambizione e ispirazione e non solo commercializzazione, però sul set il culo se lo spaccavano sul serio.
    Non che oggi non ci siano incidenti. Rose McGowan sul set di “Red Sonja” [che forse non vedremo mai, ndr] ha quasi perso un braccio, ma… non lo so… si avverte una differenza sostanziale col passato, a scapito del presente.

    Interessante osservazione quella sulle ferite di Conan. Su questo punto si è espresso favorevolmente anche John Milius in un’intervista dichiarando che, a differenza dei canonici supereroi, Conan si sporca e subisce ogni genere di ferita, fisica e psicologica. Cosa che lo pone al di sopra di tutti i personaggi di certa letteratura. Naturalmente si volle conservare quest’aspetto anche nel film. Io sono d’accordissimo.

    @ KM
    Grandissima musica! 😉

  7. Mi devo procurare i libri, che non ho mai letto. Il film in compenso è straordinario. Da una sensazione di realismo che tutti gli effettacci speciali della hollywood attuali possono solo sognarsi. Si vede che è un film sofferto, fatto rimboccandosi le maniche.
    Aborro la censura, però capisco un po’ chi l’ha voluta. È (e penso era) facile accostare il fantasy ad un pubblico prettamente giovanile. E Conan non è adatto a un pubblico giovanile, anche senza le scene tagliate.

    1. Author

      Visto che Howard [e Conan] piace, e gli articoli che ci sto scrivendo su anche… 😀 stavo pensando, dato che è estate, fa caldo e bla, bla, bla, di affrontare l’argomento con almeno un articolo settimanale, per un totale di 7, su altrettanti racconti dello scrittore texano, volendo considerare il post inaugurale quello su “Chiodi Rossi”… Chissà se ne avrò il tempo. Nessun impegno, ma se posso, ci proverò di certo.

      @ Izzy
      Io i racconti non li trovo irresistibili, come ho già più volte dichiarato. Il mio è un misto di affetto, passione e altre cosucce. Quello che è impareggiabile, però, è l’atmosfera che da essi promana. Incomparabile, almeno per me.

      Riguardo la censura… è argomento sul quale si potrebbe dibattere a lungo. Io la aborro perché la percepisco come una forma di violenza ai danni e dell’opera e dell’autore. Ciò che reputo vergognoso è che a vent’anni e più di distanza in televisione circoli ancora la versione tagliata del film. I tagli, poi, sono su scene di non particolare intensità. Ragion per cui credo che l’applicazione di tali divieti a “Conan” sia stato un clamoroso caso di superficialità. Il classico episodio in cui gli addetti ai lavori non guardano il film e mettono bollini rossi alla cazzo di cane o solo per sentito dire. Ricordo che in quegli anni, i primi anni ottanta, e anche prima, giravano film ben più violenti.







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