Chernobyl Diaries (2012)

19 Comments

  1. Ci sono così tanti luoghi comuni (e di quelli pure abusatissimi !) che mi chiedo come hai fatto a non morire di noia. L’idea di base poteva almeno dar vita ad un film ma buono. Non era impossibile. Bastava anche un b-movie. Ma no ! Oren Peli fedele alle sue idee (di merda !) ha prodotto l’ennesima stronzata. Arghhh!!!!

  2. Dal trailer, è vero, sembra una gran cagata, ed è un peccato. Io con Peli vado un po’ controcorrente, ho adorato tutti e tre i Paranormal Actvity perché secondo me hanno creato un notevole scenario horror (soprattutto il primo, che per me è stata una delle visioni più spaventose di sempre proprio per la sua tanto chiacchierata e criticata lentezza), e avevo un bel po’ di aspettative per questo Chernobyl Diaries… :)

    1. Author

      Non trovo che Paranormal Activity sia lento. Però è quel che è. Spaventa meccanicamente e finisce la storia.
      Questo è peggio, senza ombra di dubbio.
      Doppiato di merda, tra l’altro. Ma non è una novità.
      😉

  3. No, cioè, la storia dell’orso mi ha fatto ridere, da quanto è stupida. :)

    Decisamente evitabile, anche se si immaginava già dal trailer.

    Ciao,
    Gianluca

  4. Questo film puzza da chilometri di distanza. Penso che non mi avvicinerò.
    Oren Peli non mi avrà mai più! 😀

    1. Author

      Credo sia stata l’ultima volta anche per me. Eppure, ho letto recensioni entusiastiche in rete, da parte di esperti che ne capiscono… 😀

      1. I famosi Esperti che ne Capiscono… e poi ci siamo noi, che Non Capiamo una Ceppa. 😀

      2. Author

        Assolutamente, Non Capiamo una Ceppa. 😀

  5. Sono arrivato a pensare che di film così visto uno visti tutti.
    Gli amici che fanno il viaggio in una terra violenta, in cerca di emozioni forti (Turistas, Hostel, La Maschera di Cera, Borderland). Il cartellino con l’ordine di massacro stampato ben bene su ciascun personaggio. I canonici 20/30 minuti di inutile gironzolare mentre il mostro insegue. La comunità di reietti/mutanti/cannibali/pazzi etc.
    Madonna mia.

    1. Author

      La cosa assurda è che nessuno dei protagonisti compie una scelta sensata. Mai. E poi le orribili forzature per far sì che i morituri restino nel luogo atto al massacro, sennò sono squalificati. 😀

  6. Ok, un altro film da evitare come la peste!

    Di Peli, proprio qualche giorno fa, avevo iniziato a guardare The River: bene, sono bastate due puntate per farmi venire l’oricaria…
    Non è possibile che non ci sia nessuno in grado di fare un bell’horror come si deve, The Innkeepers a parte, e voglio essere fiducioso…
    Almeno spero…


  7. Dalle mie parti, manco a dirlo, non è nemmeno uscito e forse è un bene.
    Ma una bella porcata horror per decerebrati made in Peli ci sta sempre come il cacio sui maccheroni nel bel mezzo del caldo estivo.
    Opterò per un non recupero, fuori dalla sala questi film non hanno senso!!

    P.S.
    Peraltro, i bimbi degli anni ’80 come me Chernobyl se la ricordano bene, l’intera operazione non è un po’ di cattivo gusto?

    Babol

  8. Direi che Oren Peli si è meritato una bella vacanza pagata all’interno (sì, proprio dentro il sarcofago) del reattore numero 4 di Černobyl’.

  9. Innanzitutto i ringraziamenti. Questa recensione mi ha convinto a risparmiare una decina di euro, che di questi tempi vanno comunque tenuti da conto. Comunque sul “Chi non sa cosa sia stato Chernobyl non è di questo pianeta” sarei anche d’accordo, ma ai ragazzi più giovani mi sa che non glielo spiega nessuno…


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