Lo sapete, come mi chiamo

22 Comments

  1. Tanto per restare in tema di alveare il titolo del mio post stamani è “Il Mio Nome è nessuno”. quindi quasi ci siamo.
    Caro Hell, scrivi delle cose vere e condivisibili al cento per cento e poi ormai il tuo carattere ha travolto anche il design del tuo blog.
    Ritorno agli albori di quando ho cominciato a leggerti e già si intravedeva questo “caratterraccio”, ma la volontà e la costanza e la qualità dei tuoi post pensieri riflessioni non scadono mai.
    Io ti seguo:-)

    OT quest’anno dobbiamo fare un incontro tra blogger, non si scappa.

    1. Author

      ahahah XD Certe volte facciamo paura.
      Lo so bene che il mio caratteraccio si intravedeva. Tu sei uno dei pochi che me l’ha detto, quindi, respect!
      E grazie. 😉

      Ok, vada per l’incontro. Magari scoprite che non mordo. Non sempre. 😀

  2. Lo sai come la penso: fai bene a cambiare, fai bene a essere scorbutico, fai bene anche a pretendere tanto.
    Perché sei tu e vai benissimo così, perché sei Hell e ti si ama per questo.
    E il fatto che parli meno di cinema e ne parli in maniera diversa non fa che dare un valore aggiunto al tuo blog.
    E io comunque ti lovvosempreabbestia

    1. Author

      Lucy… <3
      È che questo blog mi sta accompagnando nei momenti più assurdi della mia vita. Impossibile non vederlo come un'estensione di me.
      Conseguenza, chi si approccia al blog si approccia a me stesso. E allora si capiscono tante cose...
      😉

      1. No per carità, però il termine in sé è poco accattivante :)

      2. Author

        Ma è giusto sfottere i “vecchi”, sennò che gusto c’è? 😀 Fa parte dell’equilibrio cosmico. 😉

  3. Fin quando i comportamenti sono spontanei va bene tutto. Poi ciascun internauta deciderà chi seguire in base anche alle affinità caratteriali o meno. Quel che non sopporto sono le volute esagerazione caratteriali per pavoneggiarsi. “Guardate come sono cattivo e scorbutico! Non mi piace niente, siete tutti stronzi! Però continuate a seguirmi, perché tanto questo è solo il mio carattere.”
    Ecco, io i blogger così non riesco più a seguirli.
    Secondo me bloggare serve anche – tra le tante cose – a smussare i nostri difetti, confrontandoci con chi è diverso da noi. Ti assicuro che tu stesso, magari inconsapevolmente, hai migliorato certi aspetti fumantini della tua personalità, e la lettura di B&N ne ha giovato sempre di più 😉
    Ovviamente spero che il discorso valga anche per me.
    Altri blog invece, proprio nel solo atteggiarsi in modo fasullo, alla fine hanno stancato molta gente.
    Viceversa chi proprio non si espone nemmeno un po’ (scelta più che lecita, non fraintendere), secondo me fatica a fideizzare dei nuovi lettori. Come dicevo oggi a Enzo Milano su Plutonia, essere troppo garbati, troppo educati e riservati viene recepito (per assurdo paradosso) come un difetto.

    Spero di non aver scritto troppe minchiate! 😛

    1. Author

      Mai quante ne ho scritte io nell’articolo. 😀
      Io spero di aver smussato alcuni tratti caratteriali. Anzi, direi che la cosa mi meraviglia e mi fa pure piacere.
      È che ultimamente è subentrata una noia mortale per il cinema. Per cui non riesco a leggere e neppure a scrivere recensioni.
      Mi annoia discutere di film e tutto il resto. È un periodo che va così. Ma a pensarci è una nuova sfida in quanto blogger.

  4. La chiave per essere letti – secondo me – è di scrivere di cose che ci piacciono. L’entusiasmo è contagioso e l’atto stesso di aggiornare il blog risulta più spontaneo.
    Poi ogni tanto qualche polemica ci sta pure bene, ma anch’essa deve venire spontanea.
    Poi vabbé, noi siamo fighi, quindi non c’è bisogno che ti dica queste cose u_u

  5. Appena commentato da Alex, e qui mi trovo un post correlato. Bene! :)

    Allora, condivido quello che hai detto. La costanza soprattutto, perché sappiamo tutti che basta qualche giorno senza aggiornamenti e le visite crollano a picco. Ma senza scomodare le visite, da me sono gli stessi iscritti al feed che “misteriosamente” diminuiscono. Una simpatica altalena che non mi fa mai capire in quanti mi leggono.
    E condivido il piacere di sentire la propria voce, di sentire i commenti di chi ti segue. Del resto, fa parte del gioco. :)
    Ci si mette in gioco con un post, ma poi si scende dal palco e si va tra il pubblico a rispondere a ognuno. A scambiare opinioni, discutere, generare movimento intellettuale. Movimento intellettuale, mi piace. :)

    Ciao,
    Gianluca

    1. Author

      Movimento intellettuale. A me piace persino pensare che non sia fine a se stesso. Ma chissà come viene percepito dalla gente…
      😉

      1. Anche per me. Molte cose di cui discutiamo sui blog, mi restano. Ci ripenso a distanza, magari quando ricapita quel determinato argomento con altre persone. Il seme della discussione blogghistica si espande anche fuori, da questo punto di vista. :) È bello. :)

  6. Panta rei…come diceva il tizio famoso, lì.
    Condivido tutto in pieno, in particolare io sono il tipo che non si è mai preoccupato delle altrui opinioni superflue (Nel senso di: “ma che perdi tempo a fa a legger/scrivere/fare blog…cose di questo tipo) o di persone che spariscono, vado avanti senza molti problemi.
    Certo, forse sarò un mostro senza cuore, ma questa è un’altra storia xD

    Oltretutto, parlando per me, devo seguirti, e dovrai sopportarmi per molto, visto che è anche a causa tua che ho aperto il mio blog. Huhuahah…
    http://www.youtube.com/watch?v=p1lkJl8IvGA

    1. Author

      Ah sì? Grossa responsabilità, la mia. 😀
      E grazie. 😉

      La risata di Barney è epica. XD

      1. Direi la miglio risata malvagia di tutti i tempi xD
        Non è èpica… è LEGGEN…ecco che arriva…DARIA xD

  7. La massima del “mio il castello, mie le regole” ti potrebbe confermare che tu, puoi fare quello che vuoi, finché lo fai come lo stai facendo. Divertimento, passione e anche affetto per questa tua casetta virtuale. E se devi cambiare qualcosa, sei libero di farlo. Spero di avere detto qualcosa di sensato, l’ora è tarda 😉 Vai Hell!


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