L’Albero della Vita e degli Zombie

Roberto Moretta
Member

Bella domanda. Verso la fine del liceo ero un assiduo cercatore di simbolismi e significati reconditi. Persino nei film più insignificanti ne cercavo, neanche avessi la scimmia dei simboli. Poi alla fine la cosa ha iniziato a sembrarmi forzata, va bene vedere simbolismi in un film surrealista ( che sui simbolismi ci campa) ma se ne cerchi anche in “Galline in fuga” (visto solo per uno stupido compito di inglese) fai meglio a darti una calmata. E semplicemente ho smesso.

Gianluca Santini
Member
Ammetto di essere uno che i significati a volte li vede e li discute anche in fase di recensione. Mi piace poter pensare che anche nel più infimo dei film/libri di genere, ci sia la possibilità di leggerci un messaggio, un tema. Forse lo faccio per contrastare la tendenza diffusa a dividere nero e bianco: il mainstream deve insegnare, il genere deve intrattenere. Per me no, entrambi devono e possono fare entrambe le cose. 🙂 Quindi per me gli zombie sono sì mostri, mostri che devono spaventare, schifare, orripilare, etc etc. Ma se nel mezzo il regista/scrittore riesce attraverso di… Read more »
Fra Moretta
Member
Premettendo che anche per me ambo gli approcci sono validi e rispettabili,credo che certe figure determinati significati c’è li abbiano fin dalla loro nascita.Prendiamo la figura del generico ritornante (vampiro,zombie,fantasma) e domandiamoci perchè anche se con forme diverse ritorna sempre nelle storie e nella cultura popolare.Perchè è perfetto per veicolare anche certi significati,il vampiro poi nel bene e nel male si adatta sempre come un guanto ai sottotesti della società umana.Quando l’hanno ritirato fuori negli 80/90 ecco che rappresentava la paura dell’Aids o la tossicodipendenza,mentre oggi sembra essere o un incarnazione delle più infantili fantasie adolescienziali o in altri casi… Read more »
mandarino
Member
Che ce ne rendiamo conto o no, che ne condividiamo l’ideologia o no, certi simboli sono parte di noi, del nostro modo di interpretare il mondo. Ma la ricerca del famigerato sottotesto di un’opera deve sempre essere secondo rispetto all’analisi letterale. E’ infatti possibile tirar fuori letture che l’autore magari non aveva coscientemente previsto, però non è corretto, a mio avviso, schifare la “storia” per passare al “nasconsto”: è come dire all’autore che ciò che ha fatto non è in realtà ciò che voleva fare. 😀 Un po’ trattare l’artista come un bambino un po’ tardo da non prendere alla… Read more »
Gianluca Santini
Member
Diciamo di sì, io non sto comunque lì con la lente d’ingrandimento a cercare per forza un significato “altro”. Di solito se questo c’è l’ho avverto subito, senza star lì a rimuginarci dopo. Se non avverto nulla vuol dire che non c’era, ma non per questo il film/libro ne perde in bellezza. 🙂 Per me i Gialli son Gialli, non c’ho visto nulla di speciale in loro. Però la Pandemia ha un suo perché, e Alessandro nel suo SsPG lo mostra anche abbastanza bene. Oppure pensa al Survival Blog di Ariano, lui ha fatto diventare i Gialli simbolo di un… Read more »
zeros83
Member
Bell’articolo, e bell’albero della vita. Starà benissimo sul mio e-reader 😉 Passando alle tue domande, credo che la caccia ai simboli sia quasi una seconda natura dell’uomo; sono secoli per non dire millenni che nel mondo reale e nel mitologico/mostruoso cerchiamo simboli da decifrare per arrivare più vicini a comprendere quel che ci circonda. Credo solo che, di epoca in epoca, sia cambiato il modo di farlo, o forse l’importanza culturale della caccia al simbolo. Prendi il medioevo, i suoi bestiari, testi come il Fisiologo (e qui torniamo indietro alla tarda antichità), l’idea del “come in basso così in alto”,… Read more »
Gianluca Santini
Member

Hai ragione, touchè. 🙂

Beh, dai, da come ho detto prima se c’è anche il lato “altro” è anche meglio, quindi il Survival Blog non poteva che essere meglio anziché “solo” bene. 🙂 Mi son salvato in corner? 😀

Gianluca Santini
Member

Wow, Marina, bellissima la citazione del tuo amico! 😀

Gianluca Santini
Member

No, no, tranquillo. 🙂 PS: Sì, non mi sono espresso prima, ma anche io lo vedo bene come cover. 😉

Gianluca Santini
Member

Anzi approfitto per fare outing: sto revisionando un mio vecchio eBook/raccolta di racconti, sono dieci racconti brevi e una buona parte (mi pare 4 su 10) è costituita da racconti volutamente simbolici. 😛

Fra Moretta
Member
@Hell.Ricordi bene,per un certo periodo la figura del vampiro è stata usata anche come metafora dell’omosessualità.Ed è vero inorigine rappresentava altro (più il rapporto non risolto con i defunti secondo me) ma nel corso dei secoli i bisogni e le paure delle comunità umane sono cambiate e cosi ciò che il vampiro simboleggia.Se nel libro di Stoker Dracula era un compendio delle fobie e inquietudini vittoriane oggi assumerebbe altri significati,potrebbe tranquillarmente anche non averne più… Su gli zombi e la satira sociale,credo che quello che molti vedano nella famosa scena del centro commerciale è che quelle persone potrebbero ripetere meccanicamente… Read more »
Fra Moretta
Member

Scusate per i refusi che ho seminato nel commento precedente…

zeros83
Member
Concordo sul fatto che nel medioevo il simbolo e il mostro li cercavi per ignoranza e paura. Ma è cambiato così tanto? Forse non cerchiamo più nei simboli le spiegazioni alte su come e perché funziona il mondo, ma continuiamo a usarle per indagare qualcosa che ancora sfugge al calcolo della scienza: l’uomo. Cinema, arte, scrittura, fotografia sono tutte espressioni alte dell’intelletto e animo umano. Ed è lì che le seghe mentali abbondano. Secondo me cerchiamo simboli per capire gli autori, nella speranza che ci svelino qualcosa di più su come funziona l’essere uomini. O forse, partendo dall’assioma (fondato sul… Read more »
angelobenuzzi
Member

I simboli ci sono. Che poi la presenza dei suddetti sia una scelta consapevole o meno di chi li usa è un discorso diverso. c’è chi cerca la sincronicità nella comparsa dei simboli nelle cose di tutti i giorni (anche io lo faccio). E’ una sorta di divinazione, più attendibile di altre.
Le figure mostruose a mio parere sono simboliche delle paure fondamentali. Morte, rabbia, dolore, lussuria senza controllo.

Fra Moretta
Member
Piccolo OT.Ricordo bene la scena che citi da Red Rain,c’è Dracula che prima di nutrirsi chiede ai suoi servi se hanno controllato che le ragazze non avessero segni di aghi no? In realtà come scena non è un caso unico,anzi in altre storie viene spesso portata avanti l’idea che i vampiri si debbano nutrire di sangue puro: -In Tomb of Dracula il Conte si nutre di un ragazzo tossicodipendente per poi vomitarne il sangue. -Ne Il Vampiro che Ride di Suehiro Maruo c’è una scena in cui la vecchia vampira Onibaba impedisce ad un givane da lei trasformato di bere… Read more »
Fra Moretta
Member

@Hell.Si sarà anche meccanica,ma perchè allora fanno soprattutto quello?Non avevano un lavoro?Non pulivano la casa?Se è meccanica è una meccanica imperfetta.
P.S.In realtà il commento sul sangue puro era solo un approfondimento non richiesto,per quello avvevo scritto che era OT:D

mcnab
Member
Gli zombie per me vanno benissimo anche come simboli, come metafore, purché il “messaggio” sia conseguenziale alla storia e non viceversa. Non a caso mal tollero i film di zombie “stupidi”, quelli che sono solo baracconate dall’inizio alla fine, con spari e combattimenti. Romero è stato bravo a miscelare le due cose senza dare maggiore risalto all’una o all’altra, a impegno o escapisco. Che l’abbia fatto volontariamente o meno non m’interessa più. Del resto Romero oramai è un rincoglionito e le sue interviste recenti non fanno testo 🙁 Sul fatto che gli zombie, i vampiri etc facciano paura o meno,… Read more »
mcnab
Member

Il mio sogno è molto vecchio, diciamo di quindici anni fa. Ero intrappolato in un furgone assediato dagli zombie (scena in un certo simile a quella del blindato di The Walking Dead). Era una sensazione opprimenti, micidiale… Tra parentesi io non sono uno che ricorda spesso i sogni!
E sì, sinceramente non ricordo che in quella situazione il mio alter-ego onirico stesse facendo dei parallelismi col consumismo 😉

mcnab
Member

Alla fine è anche bello cag*rsi addosso in modalità onirica. Dà perfino ispirazione per scrivere 😀

Fra Moretta
Member
@Hell.Scusa se ritorno ancora sul Mall e gli Zombi,ma “Restano lì, perché hanno capito da tempo che lì dentro c’è roba da mangiare. I vivi.” non è proprio esatto.Quando i nostri arrivano al centro commerciale(che è abbandonato) ci sono già fuori torme di zombi che cercano di entrare.Nella sequenza in cui Peter,Francine e Stephen impellicciati osservano gli zombi Francine chiede:”Perchè vengono qui?Cosa cercano?” e Stephen risponde “Vengono qui perchè da vivi questo era un posto importante per loro”. Non è un istinto pratico a muoverli,ma il ricordo di cosa da vivi reputavano importante.E questo qualcosa è un centro commerciale.Sul fatto… Read more »
zeros83
Member
@ elgraeco: sul concetto abusato di “artista” ci sarebbero da scrivere enciclopedie, non mi stupirebbe scoprire che l’hanno già fatto. Come te, penso che ormai sia stato svuotato del suo significato originario e sia diventato un generico sinonimo di “scrittore”, “pittore”, “regista”, “scultore” e compagnia danzante. Altra cosa su cui siamo d’accordo, il fatto che in molti casi le simbologie sono frutto solo delle riflessioni del fruitore o del critico. Lo trovo quasi un atto che “snatura” l’oggetto in esame. Metto il quasi ma in certi casi è uno snaturare e basta, colossali arrampicate sui vetri per cercare metafore assurde.… Read more »
Fra Moretta
Member

@Hell.L’errore (o perlomeno a me sembrato tale) e che come l’avevi scritto prima sembrava che gli zombi assediassero il Mall anche quando era vuoto perchè credevano di trovarci dentro dei vivi.

mandarino
Member
Grazie del benvenuto Hell! Ho superato la pigrizia perché lo stupido Puffemberg oggi non mi fa accedere. 😉 Alla tua domanda: direi proprio che il rischio c’è. E l’esempio è il succitato Tree of life. 😛 Il mio contributo onirico al tema zombie: nel mio incubo, ricorrente fino a una decina di anni fa, la zombitudine si manifestava di punto in bianco nelle persone intorno a me, e per di più a metà, nel senso che avevano solo mezza faccia liquefatta. I fetenti, che per non farmi mancare nulla erano nella variante “pensante”, tenevano in ombra la metà decomposta fino… Read more »
ferruccio
Member

Io non ti so rispondere… ci sono giorni che vedo zombi dappertutto senza che mi suscitano la minima reazione. In altri momenti, di pura follia, vorrei trovarmeli davanti per vedere se ho davvero le palle:-)

Malick intorpidisce come il morso di un serpente, am quando sei intossicato vivi quasi dentro un sogno:-)

trackback

[…] Visita il sito bookandnegative oppure iscriviti al feed Leggi l'articolo completo su AlterVista […]

Lucia
Member
ohhh! Il mio argomento preferito (dopo lo zoom, ovviamente) e il mio mostro preferito in un solo post. Cerco di essere breve, ci provo alla disperata: sul centro commerciale, prima di tutto. Non credo che le intenzioni di Romero fossero spiccatamente politiche. Lo sono diventate dopo, a partire da Il giorno degli zombi. Il problema è che mettere un morto vivente ad aggirarsi nei corridoi di un supermercato, quindi a cercare di consumare anche da morto, è un’ immagine talmente potente, che fa satira politica anche al di là delle intenzioni di chi ha creato questa immagine. E’ un po’… Read more »
Lucia
Member
E’l’ idea e la sua espressione, che affronta con estremo realismo un elemento sovrannaturale, con quello stile quasi da documentario povero, che ha resto gli zombi romeriani un modello quasi inarrivabile 😀 e quindi è la loro immagine. Che diventa dopo un simbolo. MA, come dici anche tu, il fatto che lo sia a posteriori, non toglie valore al simbolo. Su sogni e incubi e loro interpretazione anche io ho delle perplessità (nonostante vada in analisi e il mio psycho si incazzi a morte perché non ricordo quasi mai i miei sogni), ma non mi riferivo a quello, ma a… Read more »
wpDiscuz