Il Salto

Gianluca Santini
Member
Beh, innanzitutto: *O* Poi, parto da tre-quarti: ovvero dalla questione libro/eBook: come ti ho già detto sul mio blog, secondo me quello che dici è vero solo per i libri/eBook che ci sono piaciuti DAVVERO, ovvero come dici tu per le storie che ci hanno appassionato. Il problema è che esiste un’intera sfumatura di grigi tra questi casi di eccellenza e le schifezze che si faticano a finire o addirittura di lasciano stare. Sfumatura in cui ricadono anche buoni lavori, ma che potenzialmente verranno dimenticati come tante altre opere. E sul fatto di scriverne meno ti stavo quasi per rispondere… Read more »
mcnab
Member
Uhm, questo è un articolo interessante, anche se non posso far altro che ribadire il mio pensiero difforme al tuo su ben due dei punti in questione 🙂 La questione del non utilizzare i social network per fare promozione agli articoli continuo a non percepirla (più che a non capirla, perché l’ho capita!) come faccenda etica, ma forse è un mio limite (e, lo specifico, non lo dicono con ironia!). Per me i social network sono solo strumenti, così come il blog è uno strumento. Come una volta lo erano i giornali e altri media. A me interessa farmi leggere,… Read more »
zeros83
Member

Io non ho “bisogno” di fare salti: il mio blog è sempre vissuto alla “come viene, viene” e “così è, se vi pare; se non vi pare, ‘zzi vostri”. Statistiche e visite le guardo più per gioco e conferma che è un triste mondo malato, che per altra qualsivoglia ragione. E sai cosa? Mi ci trovo bene! Quindi, se non si fosse capito, vivi e scrivi il tuo blog come più ti aggrada, la gente è strana, a volte ignorante, vivere per appagarla è una fatica senza senso 😉 E poi ‘sti post riflessivo-programmatici mi piacciono un mondo! 🙂

zeros83
Member

tu rientri a proposito di quelle amicizie citate nel post.
(tronfio-mode: on) Ma dai, non l’avrei mai detto 😛 (tronfio-mode: off) ^_^
I dubbi credo siano fisiologici, tre anni sono un buon tempo per farsi delle domande… Io mi ero posta le domande opposte, tempo fa, e la risposta che mi ero data era: ma chi me lo fa fare? 😛

zeros83
Member

No, il “ma chi me lo fa fare?” era in risposta alla proposta interiore “Perché non sbattersi di più per fare del blog qualcosa di più… più… cioè… più… ci siamo capite, no?” 😛 Il mio angolino di caos mi soddisfa così, cazzaro quanto serve, a mia immagine e somiglianza, e qui si torna al “così è, se vi pare; se non vi pare, ‘zzi vostri!” 🙂

beppeiaf
Member
Ho letto con interesse l’ articolo, premesso che sono problemi che affliggono voi blogger uber-fighi e non noi paria della blogsfera, ritengo di condividere il pensiero di Alex sulla diffusione dei link. Se vuoi che la gente ti legga devi farti conoscere, non ci sono speranze. Nello spazio della rete nessuno ti può sentire urlare! I social Network sono delle casse di amplificazione straordinaria, praticamente è la stessa differenza che c’è tra l’ attaccare un post-it sulla bacheca del circolo delle bocce e comprare la pagina di un quotidiano nazionale. Rispetto alla moltiplicazione degli e-book ho un parere piuttosto particolare,… Read more »
Max "Helldorado" Novelli
Member

Posso essere d’accordo, ma io ho creato addirittura le fan page su FB ed anche su G+…sarei incoerente.Aggiungici anche che la mia platea è già abbastanza ristretta 😀

La cosa che mi da fastidio della condivisione via FB è il “mipiace” che non si tramuta in lettura vera del post, figuriamoci spunto di discussione e commenti. So di per certo di “mipiacizzatori seriali” che non hanno letto una riga di quanto ho scritto.

Max "Helldorado" Novelli
Member

Io l’ho fatto per far lievitare le visite, ma non ha dato molti benefici devo ammetterlo…le tengo ugualmente però 😉

Bruno_bac
Member
In tutta sincerità, mi sembra che manco valga la pena di partecipare a una discussione o di scrivere un articolo io stesso, a volte. Non ho mai avuto la pretesa di essere un blogger di quelli che sanno sfornare contenuti a ripetizione, è una via che porta alla nevrosi e penso che chi ci prova se ne sia ben accorto. Però questa corsa in cui tutto quello che è più vecchio di qualche ora finisce inevitabilmente nel dimenticatoio fa anche passare la voglia. Senza contare che mi intristisce, con gli anni, il passaggio dal sito web grosso e ponderoso, al… Read more »
Helldoom
Member
Magnifico articolo 😉 Credo che chiunque scriva su un blog o su qualsiasi altra piattaforma comunicativa ( U.U xD) e dica di non interessarsi ai lettori menta. Menta spudoratamente. Non ci si mette a perdere del tempo e scrivere se almeno un po’ non c’è la voglia di farsi leggere. Anche se, almeno per me, l’idea di blog è diversa. Nel senso che, è si un posto in cui tu scrivi per farti leggere (in special modo quando parliamo di racconti, ebook ecc.), ma penso ai post più come spunto di riflessione su cui poi i lettori potrebbero intavolare una… Read more »
narratore74
Member
Sul fattore lettori/contenuti mi sono espresso qualche settimana fa. Non m’interessa il numero delle visite, anche se lo guardo e sarei ipocrita a non dirlo, ma confido molto in chi ha deciso di leggermi anche se non parlo di cose attuali, dell’ultimo libro che riempie gli scaffali o chissà che altro. Come dicevo nell’articolo di Alex, credo che la cosa importante sia metterci passione, cuore. Chi legge deve sentirle queste cose, altrimenti è come trovarsi davanti una piatta e inespressiva serie di parole incollate l’una all’altra. Sono blogger (e dire una roba del genere è già fuori dai miei parametri)… Read more »
Nick
Guest

Scriverò poco a causa della mia stanchezza, comprendo pienamente la strada che stai prendendo. Io scrivo perchè mi fa piacere essere apprezzato (mentirei se lo negassi), però c’è un limite a tutto: e quel limite sta nel divertimento. Il giorno che mi renderò conto che sto scrivendo un post non perchè piace a me, ma solo per il “ritorno”, per le visite o per un ridicolo fraintedimento del senso del dovere…beh, allora quello sarà il giorno che chiuderò il mio blog.

gloutchov
Member
Quante cose mi verrebbero da dire… è che sarebbe difficile riuscire a esprimere ciò che penso perché do ragione sia ad Alex, sia a te. Ciò che credo, in realtà, è che ognuno debba seguire il proprio percorso. Che non ci sono regole. Alex usa i social network per diffondere il suo verbo… non è un male, tutt’altro. Tu preferisci affidarti al blog, ai semplici motori di ricerca, e vuoi solo gli “affezionati clienti” e non la massa che “tocca e fugge”. E’ una filosofia differente. Così come differente può essere la filosofia di un altro esordiente che conosco, che… Read more »
plus.google.com/11171528543…
Guest
Io che posso dire, davanti a gente che scrive tanto quanto tu, alex, gianluca e compagnia cantante (nel senso che ve le scrivete e ve le cantate spesso)? Niente, credo. Quello che mi sembra di vedere, ogni tanto, è il ricadere nel fenomeno per il quale “tenere un blog è una passione non il mio lavoro” però poi a questo attività vengono associati comportamenti molto simili a quelli che uno ha nei confronti del proprio lavoro. Si contano i click, gli accessi, gli utenti, così come si conterebbero i soldini in busta paga alla fine del mese. Come se a… Read more »
bangorn
Guest

Sarò sintetico come di solito faccio. Ho notato infatti che se per un giorno me ne sto via da casa, e non condivido almeno per 3 volte il post del giorno, le visite calano. In fondo però ho realizzato una cosa: devo rivedere l’obbiettivo primario, cioè lo scrivere quello che mi va senza pensare alle visite. Come dici tu, meglio curare gli aficionados e il resto se arriva, ben venga.

ferruccio
Member
Io uso molto facebook, ma da quando c’è il diario non mi fila più nessuno. Ora le visite che ricevo dai social network (aggiungo G+) sono sempre le stesse, molto inferiori di quelle che ricevevo a ottobre o settembre dell’anno scorso, in compenso Twitter è in controtendenza, anche se serve più a far numero che a portare lettori di valore. Ma in fondo il blog è così: quando penso di aver scritto un articolo valido di solito mi prendo una cantonata, al contrario mi ritrovo con un sacco di visite e commenti con articoli messi lì solo per postare qualcosa.… Read more »
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