Il Restauro

26 Comments

  1. Ho guardato Superman proprio ieri sera.
    Nella versione ridoppiata. E la sensazione è stata proprio la stessa. Abituati a certe particolari voci, nel sentire quelle nuove c’è un senso di straniamento e turbamento.
    Colpa del “Nuovo che avanza”, dato che ormai devono fare i dvd e i blueray con determinati fattori “audio” per una migliore qualità sonora.
    Non ho avuto modo di vedere Lo squalo ridoppiato.
    Non ho avuto modo di vedere la trilogia del Padrino ridoppiata (per fortuna ho l’ultima edizione rimasterizzata con il doppiaggio “originale”).
    Per sfortuna, invece, ho “C’era una volta in America” ridoppiato.
    E sarà che è il mio film preferito, sarà che ci sono affezionato troppo, sarà l’abitudine ma…il paragone con il doppiaggio originale è impietoso. Le voci “nuove” per quanto azzeccate ai personaggi non attaccano.
    Tristezza.

    1. Author

      Io Lo Squalo non riesco più a vederlo. Hai presente la stessa scena, ma con risultati del tutto diversi. Quella che ho linkato è ancora da brividi.
      Quella “nuova” fa addormentare. È incredibile.

      Onorato lo dice nel video, al di là dei nuovi formati audio, la loto tecnica di doppiaggio, se paragonata a quella attuale, fa risaltare le vecchie voci, perché ormai i doppiatori sussurrano. Di conseguenza le vecchie voci appaiono urlate.
      I risultati sono sotto i nostri occhi e le nostre orecchie.

      Non riesco a vedere manco Superman, per la cronaca. Lo sento troppo distante. Non fa parte della memoria.

      1. Avevo già visto quella intervista con Onorato.
        Il doppiaggio di Superman è abbastanza scandaloso. Jor El sembra che sia un computer che detta fatti (“E solo fatti”), e Luthor…beh, là mi hanno assassinato un mito.
        Sono cresciuto con Luthor che urla “Signorina Teschmacher!” in quel “certo modo”,e con quella cadenza propria di chi è sicuro di sè e nello stesso tempo sa di star prendendo l’altra persona per i fondelli (non a caso chi lo doppiava doppiava anche Benny Hill, no?).
        Mah…

      2. Author

        Sarebbe interessante scoprire se è una pratica comune anche all’estero, o se è una damnatio memoriae tutta italiana.

        Esatto, Lex Luthor che pronunciava il nome della Signorina in quel modo… che spettacolo. 😉

    1. Author

      Insomma, fanno solo girare i coglioni a elica. Talmente tanto che tra un po’ diventeremo energeticamente indipendenti.

  2. Perché noi siamo i migliori doppiatori del mondo, no?
    E il fatto che magari questa certezza sta crollando ogni giorno di più li manda ai pazzi, perché sono una disgustosa congrega di gentaglia che sta attaccata al microfono come una zecca al pelo di un cane.
    Ecco perché.
    E allora, per dimostrare che sono i migliori del mondo, ridoppiano e rovinano.
    E distruggono la nostra memoria.
    E nel mentre, continuano a guadagnarci sopra.

    1. Author

      No, ma davvero, lo chiedo a te, possibile che nel riversare il film in blu-ray fosse obbligatorio ridoppiare per conservare gli standard audio?

      E anche se fosse, perché non conservare il doppiaggio originale?

      Sono dei maledetti.

      1. no, non è obbligatorio affatto.
        è solo damnatio memoriae.
        anche perché molti vecchi blu ray mantengono il doppiaggio originale.
        e che non sono all’altezza dei loro “vecchi” colleghi e cancellano quello che hanno fatto.

      2. Author

        Ed è una cosa indecente. Davvero uno scandalo. Che schifo.
        Ieri ho visto lo Squalo e sono rimasto dimmerda.

  3. Ma di Indiana Jones ridoppiato da Pino Insegno ne vogliamo parlare?
    Io no, ma spero almeno che sui blueray la lascino la doppia traccia, anche se temo di no…

    1. Author

      Pure quello hanno doppiato? :O
      No, è un colpo apoplettico…
      No, non la lasceranno mai la doppia traccia. Il passato deve scomparire. Dio, quanto li…

  4. Dio che brutta cosa che mi hai fatto scoprire. Ora dovrò radicalmente cambiare anche il mio modo di vedere film, almeno alcuni di essi. La stessa decisione la stavo prendendo per la lettura, volendo passare sempre più all’originale. Farò così anche con il cinema…

    1. Author

      Più che altro ti consiglio di recuperare i film col doppiaggio originale e custodirli gelosamente. È ingiusto che delle voci così potenti scompaiano dalla storia.
      😉

  5. Io penso alla voce di Ferruccio Amendola prestata a De Niro, Pacino, Stallone e, persino, a Tomas Milian alias ispettore Giraldi. Questo doppiatore non è più tra noi e, in un certo senso, la sua prestazione artistica è irripetibile. Che senso ha eseguire nuovamente il doppiaggio di certe opere? Non credo proprio che si tratti di un problema tecnico. Il problema è che la categoria dei doppiatori in Italia sta anche prendendo una piega nepotistica.

    1. Author

      E io ho scritto Claudio, non Ferruccio! Caldo dannato! Ho subito corretto. Grazie mille. 😀
      Per il resto, siamo in tanti a pensarla in questo modo, mi pare.

  6. Brutta brutta brutta brutta cosa. Ho già detto brutta?

    Che palle… Non ci si può distrarre un attimo che questi ne approfittano subito. Ho già detto che palle?

    Ciao,
    Gianluca

    1. Author

      Non ti dico come pare strano Clarke, senza la sua voce. Comunque, questo articolo lo riprendo. Qui non ho fatto i nomi perché volevo puntare sul ricordo di ciascuno di noi.
      Però i vecchi doppiatori meritano altro. Quindi scriverò un nuovo pezzo.

      😉


  7. Provo un terribile senso di nausea… e non è dovuto al mal di mare!
    Ma dico? Ci sono tante belle voci, in lingua originale, con tutte le inflessioni al posto giusto, con i timbri caratteristici e coinvolgenti… e noi cosa facciamo?
    Non solo li doppiamo, ora si ridoppia anche!

    Ma che diventassero tutti afoni!

  8. In tutto questo revisionismo scellerato, una sola cosa può salvarci, ed è proprio quella per cui ce la prendiamo tanto: l’abitudine.
    Scrivi: le voci a cui eravamo abituati.
    Purtroppo o per fortuna, come ci si è potuti abituare alle vecchie voci, ci si può abituare alle nuove. Che ci piaccia o no. E, a ben vedere, ci si abituò al doppiaggio italiano in luogo di quello originale, che sempre di un revisionismo si tratta.
    Iniziai a vedere Lost in originale, poi, quando arrivarono le puntate doppiate in italiano, feci i salti sulla sedia: ma che è sto schifo?, pensai.
    E, guardami ora: riguardo tranquillamente la mia serie televisiva preferita di sempre in italiano, senza battere ciglio.
    Perché la verità, amici miei, è che ci si abitua. A
    tutto.

    1. Author

      Eh, lo so che ci si abitua. Ma non è un peccato perdere la memoria di quelle belle voci? Con che diritto le hanno cancellate?
      È il tipico caso di buco del sistema legislativo, secondo me. Quello che consente abusi di questo genere.
      😉

  9. Sì che è un peccato.
    Come è un peccato che tante cose che prima c’erano ora non ci sono più.
    Ma è così che va.
    Per fortuna, c’è chi conserva e archivia. 😉

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