Da una lacrima sul viso

Lucia
Member
È complicato da spiegare questo amore per il tragico… Io poi sono la prima a preferire le storie tendenzialmente drammatiche a quelle comiche. Ho una personalità decisamente tragica e mi rispecchio di più in storie cupe e angosciose. A prescindere dal genere, sia chiaro. Horror e fantascienza anche li preferisco se non sono virati in commedia. Però, e qui ci sarebbe da riflettere, quando una commedia è davvero riuscita (sono poche, perché far ridere e farlo con intelligenza è complicatissimo), mi ci innamoro senza riserve, come per Shaun of the Dead. Il problema relativo agli Oscar è che però queste… Read more »
sommobuta
Member

Se fossimo nel migliore dei mondi i film “migliori” sarebbero quelli comici. Perchè sì, commuovere e far piangere è cosa difficile, ma è ben più arduo far ridere.
Non a caso Bryan Cranston, da tutti osannato per Breaking Bad, io lo preferisco come attore in Malcolm in the Middle.

“E comunque Gesù non rideva.
C’è scritto nella Bibbia!” (semicit.)

sommobuta
Member

Ps: ha vinto Big Hero 6 come miglior film d’animazione.
Trai tu le conclusioni dopo aver visto anche gli altri concorrenti…

Kara Lafayette
Member
A prescindere dall’Academy, secondo me è proprio laggente “normale” a preferire il melodramma (ha ragione Lucia a definirli sentimentali, più che drammi). Io di drammoni ne ho visti, come tu ben sai, e mi piacciono se non sono patinati e intrinsechi di retorica buonista. Amour, per l’appunto, è uno dei film più tristi dell’universo, ma è talmente asciutto, poetico e onesto, che allaggente ha fatto per lo più cagare. Lo so, feci un sondaggio. 😀 Furoreggia il dramma sentimentale, inspiegabile per me. Grand Budapest Hotel è un gioiello che se lo sognano tutti sti registi dalla patetica lacrima cascante. Che… Read more »
wpDiscuz