Autore Indipendente

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31 Comments on "Autore Indipendente"

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Helldoom
Member
3 years 11 months ago

192 minuti di applausi ^_^
Non capisco cosa li convinca che le case editrici pubblichino solo roba di qualità, e gli autopubblicati schifezze. Dove hanno vissuto sin ora?
Bha.

mcnab
Member
3 years 11 months ago

Lo scrittore arriva all’auto-pubblicazione perché rifiutato dall’editoria tradizionale

Il bello è che si dici che non è così in molti non ci credono.
Io all’editoria tradizionale mi sono rivolto due volte, una su invito (pubblicato) e una su mia volontà (respinto).
Da allora non mi è più interessato più interagire con un settore che già da allora (parlo del 2007) sembrava vecchio e superato.
Invece no, non può essere una scelta personale: deve essere per forza una ripicca.
Questo la dice lunga su come ragiona certa gente.

Roberto Moretta
Member
3 years 11 months ago

Bestiale la facilità con cui si appioppano pregiudizi a tutto spiano. Ed anche l’incosistenza degli stessi !

strategieevolutive.wordpress.com/
Member
Io rimango possibilista. Alcune cose le ho pubblicate con autori tradizionali, altre me le pubblico da me. Sto lavorando per costruirmi una piccola small press personale per provare a battere il mercato anglosassone – non perché sono un disperato che gli editori schifano (non mi hanno schifato Chaosium, Pagan, Brichester University Press, Sans Detour…), ma perché voglio avere il controllo su ciò che produco, su come lo produco, sui tempi, sui modi. Voglio avere anche – e questa è una cosa che molti dimenticano – il controllo su chi può leggere ciò che scrivo. Perché ci sono un sacco di… Read more »
enzomilano.wordpress.com/
Guest
3 years 11 months ago
“Ho scoperto, però, che non importa starsene tranquilli in un angolino e pensare ai fatti propri.” Questa è la sacrosanta verità, e lo dico io che ho pubblicato (e continuerò a farlo) a doppio binario, quindi sia da indipendente che con case editrici. In qualche modo, si riesce sempre a dar fastidio a qualcuno. Vi racconto un aneddoto breve. Parlavo poco tempo fa con un amico che ha agganci con diverse case editrici (nessuna di punta) e che era interessato a piazzare una mia eventuale, prossima pubblicazione (a prescindere dal genere, purchè fosse un romanzo). Io ero sul possibilista, siamo… Read more »
Lycas
Member
3 years 11 months ago

Hell, ho visto la qualità di Ritmo: è alta. E’ evidente che svolgi un lavoro certosino sui tuoi lavori.
Perché non prepari un post in cui consigli come si crea un buon ebook, la catena di lettura, gli step che affronti prima della pubblicazione, ecc.?
Potrebbe essere molto utile a chi sta per affrontare il grande passo… e anche per chi lo ha già affrontato.

(Magari l’hai già fatto e mi è sfuggito -.-‘)

Giovanni Spider
Member
3 years 11 months ago

Uno dei tuoi migliori post.
Sempre e solo polemiche sterili, mai un confronto o una visione che non sfoci in una caccia alle streghe.
In fondo: “Tutto il resto, come al solito, sono solo chiacchiere. Rumore di fondo”.

Giovanni Spider
Member
3 years 11 months ago

Dimenticavo: mi dispiace per la dipartita di tuo padre.

Marco Bango Siena
Member
3 years 11 months ago

Abbiamo infatti chiari esempi della qualità dei prodotti di “classe A” dell’editoria tradizionale. Sì, proprio quei bei tomi con i cartonati giganti, che vendono (secondo le fascette) 100000000 di copie ancor prima di uscire. Oppure, e questo mi auguro che sia un caso italico o quasi, nomi di musicanti da mercato del bestiame o filosofi che paragonano dinosauri a donne (:-D). Questo dovrebbe essere l’indice di qualità delle case editrici?

valerio villa
Member
valerio villa
3 years 11 months ago

Io son sempre dell’idea, se voglio fare le cose in un certo modo, perché ritengo di poter far meglio, non vedo motivo di non farlo. Saranno poi i risultati a parlare, non gente repressa o umiliata dalla vita.
E si può dire che parlo a mio svantaggio 🙂 Alex può capire 🙂

cose-morte.blogspot.de/
Guest
3 years 11 months ago

Ringrazio Lycas per il commento su RITMO e il padrone di casa per avermelo fatto notare:)
Ma cosa intendi per lavoro certosino? Se intendi la documentazione è colpa mia, sono sempre stato un precisino e da quando c’è il web è ancora peggio! Per la forma dell’ebook stesso discorso della documentazione, con l’aggiunta di alcuni buoni compagni di viaggio, ai quali mi sono ispirato, uno dei quali è il suddetto padrone di casa!

mcnab
Member
3 years 11 months ago

Ma apprezzare un ebook non dovrebbe partire come minimo dal comprendere il nome dell’autore? XD
Cioè, no, vabbé… Germano, tappami! 😀

Lycas
Member
3 years 11 months ago

Ahahah XD
Hai ragione. E come si suol dire, prendo e porto casa.

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queenseptienna
Member
3 years 11 months ago

Concordo. Concordo. Concordo. Ho già detto che concordo?

La mia prima pubblicazione “vera” è stata col self publishing. Non perché sono stata rifiutata o altro, semplicemente perché quel giorno mi girava così xD
È con l’editoria tradizionale ci lavoro, ho pubblicato molto, spero di continuare a farlo in futuro e mi faccio una gran barcata di fatti miei.

A questa gente (di cui non facciamo il nome se non per dire che sono i soliti intelletual-chic) manca tutto: l’onestá (intellettuale in primis), l’umiltà e soprattutto il buonsenso.

Aurin616
Guest
Aurin616
3 years 11 months ago
Amen, Hell! Non posso che condividere quanto dici. Avendo aderito all’età di 4 anni alla setta dei lettori voraci, non posso che festeggiare il nuovo universo di parole che mi si apre davanti grazie al self publishing. Il rumore prodotto dalle case editrici è ovviamente dovuto ai tremori della paura. I lettori scoprono – e si dirigono verso – orizzonti nuovi, che loro, sarà l’età che avanza, non sono ancora pronti ad affrontare. Intendiamoci, per me le parole su carta sono sacre, non ho mai fatto le pieghe nemmeno ai libri di scuola (no, nemmeno a quelli delle materie che… Read more »
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