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27 Comments on "1996"

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4 years 6 months ago

Cioè io stavo ancora lì a meditare su quali articoli mi sono piaciuti di più di B&N, e tu ne esci fuori con questo post meraviglioso… :) Beh, senza tanti giri di parole, finora è uno dei più belli che abbia letto su questo blog. :)

Grazie. :)

Ciao,
Gianluca

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4 years 6 months ago

quanto sei giovane, sigh sigh….nel 1996 lavoravo già come schiav….apprendista.
Mi sembra un ottima risposta a chi ti diceva che non sai scrivere

Member
4 years 6 months ago

Se questi sono i risultati, be’, più mal di testa per te! 😀

Scherzo, non ti augurerei nessun male! A parte che ti scoppi attorno un’apocalisse zombie mentre sei nei pressi di Zooey, ovviamente.

Ciao,
Gianluca, che magari ogni tanto parla di generi ma lo fa con simpatia

Member
4 years 6 months ago

“La simpatia è fondamentale. Serve a non darsi le arie. ;)” -> Best Answer Award 2011 :)

Member
4 years 6 months ago
E io quoto Gianluca, perché questo post mi ha davvero fatto scendere la lacrima. Mi è sembrato di leggere un pezzettino di storia della mia vita, con il passaggio attraverso il caro Charles come momento di vera e propria epifania intellettuale (io questa epifania lo avuta solo qualche annetto prima, perché son sempre stata secchiona e ho sprecato tutta la mia adolescenza sui dannati libri). Nel tuo articolo c’è tutto: ci sono i classici come primi sperimentatori di qualche forma di contaminazione, l’ insofferenza per la gabbia del genere e anche una bella identificazione tra personalità e stile, che mi… Read more »
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4 years 6 months ago

E caro… che dire… mi citi tutti quelli che piacciono a me e mi sembra quasi che mi hai rubato le parole di bocca.

No, non è vero io queste cose, non riesco a dirle così. Men che meno a scriverle.

:-)

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4 years 6 months ago

<3 Che bel post! *__* Non ho altre parole :)
Ah, sì, non vedo l'ora che quel diario continui!

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4 years 6 months ago

Mi unisco al coro di apprezzamenti per il tuo recente post.Mi hai ricordato di quando al liceo avevo attraversato la mia fase di arroganza pseudo intellettuale:cercavo simbolismi e sottosignificati in tutto quello che vedevo e leggevo,ero convinto che avrei fatto chissa cosa.Nel mio caso le arie mi si sono abbassate dopo un brusco scontro con la realtà.Non oso pensare che persona sarei adesso senza quell’attimo di lucidità…

Member
4 years 6 months ago
L’articolo è molto bello, anche se – avendoni scritti alcuni in questo anni – ravviso la pericolosità di dare spazio a chi critica sempre e comunque. L’ideale sarebbe ascoltare quel tipo “non ti curar di loro ma guarda e passa”. Poi però siamo uomini e ci lasciamo giustamente trascinare dalle emozioni. Di tutto l’articolo, lo ripeto, molto bello, mi è piaciuto proprio quell’azzerare le valutazioni fatte un tanto al chilo, le distinzioni tra arte e artigianato, tutte queste baggianate. Io è da una vita che sostengo che ha dignità tanto Tex Willer quanto Pirandello o Ungaretti. Poi mi vengono a… Read more »
Member
4 years 6 months ago

Io la scrittura l’adotterei volentieri come stile di vita, ma oramai ho fatto pace col paese di melma in cui viviamo. Se non si può non si può.
Se non altro – come scriverò domani o forse lunedì – questo dover ridurre la scrittura a un passatempo senza dignità di lavoro ci lascia la possibilità di fregarcene delle schifezze editoriali e di goderci il bello del trip 😉

Guest

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Guest
4 years 6 months ago

Molto molto bello!
(ma che strano firmarmi ancora con 31 Ottobre)

Glauco

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4 years 6 months ago

E allora laviamoli, questi piatti letterari! 😉

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4 years 6 months ago

Fermo restando che le tue riflessioni sono sempre interessanti, penso che non dovresti preoccuparti troppo di chi ti lancia certe accuse.
Sul serio, tu o Alex o altri, ma che vi importa?
Anche solo a nominarli, si dà già credito a gente che non riesce a far altro che criticare il prossimo.
Fregatevene.
Ignorateli.
Questa gente non esiste, a nessun livello. Non è niente.
È una specie ultraresistente, parassitaria, che è sempre esistita e sempre esisterà.
Come i batteri e i virus.
Tirate dritto.
Continuate per la vostra strada.
Non vale il vostro tempo, voi che scrivete, o il nostro, noi che vi leggiamo.

Member
4 years 6 months ago
Amo Bukowski, è stato il mio scrittore preferito per molto tempo e forse lo sarebbe ancora oggi se avessi il coraggio di riaprire un suo libro. Un po’ paura di trovarmi io, lì dentro, in tutta la mia infantilità e grettezza. preferisco ricordarmelo come lo ricordo. E queste domande che ti fai e le mail che ti mandano, è chiaro che me le sono posta anche io. Anche io mi sono sentita una “scrittrice”, ho pubblicato e fatto presentazioni e vissuto nell’ambiente letterario in quello che io considero il periodo più inutile della mia vita. E sono diventata allergia alle… Read more »
Member
4 years 6 months ago

mah non so, tanti lettori non significa qualità (come non lo significa “pochi”). Può esserlo, non è una regola, dipende anche molto il tipo di approccio con la scrittura (tu, ad esempio, tendi a far partecipare le persone al tuo processo “creativo”, è una sorta di comunicazione. Io al contrario, sono chiusa ed introversa e tendo a coltivare miei spazi bui che getto nel mondo per… boh, per troppo lungo da spiegare, ma “per”).

Vero, sono stata assentissima, non si ripeterà mai più!

Guest

[…] passato, in una penisola divisa dallo Stato della Chiesa: L’Arcano Incantatore, del 1996. Un anno importante (per me) e una VHS che guardavo quando ero alla villa in collina, e dedicavo le mie giornate, tra […]

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