Fra Moretta
Member

La prima volta che senti parlare di Zeder me lo immaginai come simile al classico zombi-movie.Mi ricredetti in pieno dopo averlo visto.Ne rimasi talmente colpito che iniziai a recuperare altri film di Avati.E per me questo rimane ancora il preferito dei suoi lavori nonchè uno dei più paurosi film italiani.

Roberto Moretta
Member

Lo “spretato” è senza dubbio uno dei morti viventi più spaventosi visti al cinema . Ed anche uno dei più credibili nella sua totale mancanza di umanità . (In America uscì col titolo “Revenge of the dead” ed un poster bruttissimo, nonchè fuorviante :comment image .)

Bruno_bac
Member

Bella recensione. Chissà, forse mi scuoterò dal mio antico scetticismo verso il cinema nostrano e mi vedrò questo film.

Roberto Moretta
Member

Lo dicevo che il poster americano era brutto !(Grazie per aver reso “cliccabile” il link Hell 🙂 !)

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mcnab
Member
Bellissima recensione di uno dei miei film preferiti 😉 Io il cinema lo amo quando è fatto bene, che sia esso italiano, americano, curdo o lappone. Una volta eravamo bravini anche noi, ora decisamente meno. Zeder è forse uno dei migliori risultati della stagione d’oro e viene da un regista che, ironia della sorte, non si occupa abitualmente di horror. Come dici tu una delle cose che più apprezzo del film è quella resa misteriosa e crepuscolare di una terra – quella adriatica – solitamente associata ai film di Gigi e Andrea e a “Rimini Rimini”. L’ossessione che muove Stefano… Read more »
Gianluca Santini
Member

Già mi ero ripromesso di colmare la lacuna dopo aver visto la top 5 di Alex! Ora ancora di più, bella recensione, as usual. 🙂

Ciao,
Gianluca

mcnab
Member

Parzialmente OT: Se non ricordo male qualche anno fa avevo deciso di scrivere un post sulla scuola abbandonata di Zeder (che in realtà era una fabbrica abbandonata). Ma, se non sbaglio, l’hanno abbattuta.
Quasi quasi rinfresco la memoria e ci torno su 😉

Lucia
Member

Che bravo che sei a notare i particolari e i dettagli che fanno grande un film…davvero.
Il buon Pupi è tornato all’ horror qualche anno fa con Il Nascondiglio. Tu l’ hai visto, Hell?
Io andai al cinema, piena di pensierini felici, e in effetti il film non era male. Non ai livelli di Zeder e de La Casa dalle finestre che ridono, ma non male.

Lucia
Member

Sì, sì, noi abbiamo la missione Richard che ci aspetta!

Max "Helldorado" Novelli
Member

Visto per la prima volta oggi, mi ritrovo nella tua analisi Cap. Se fai caso anche “Profondo Rosso” ha una trama “ingenua”, con il pianista che si intestardisce nelle indagini anche a costo della propria vita, sebbene sia sempre opinabile, la molla che spinge Stefano è più forte, sebbene morbosa.
Grande Avati, lo ammiro per la maestria nel creare la paura senza usare posti “esotici” e lontani, ma portando le nostre fiabe paurose, di quelle che mi raccontava mia nonna, su schermo.

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