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Member
Lo adoro. In primis perché ho vissuto in quei posti e lì ho visto per la prima volta Wolf Creek. E la seconda volta che l’ho visto, in un hotel vicino ad Ayer’s Rock , ho avuto poi l’incubo peggiore della mia vita. Il che è quello che dovrebbe fare un horror che si rispetti. Seconda cosa: l’attore che interpreta il maniaco è il comico più famoso d’Australia, una persona deliziosa e divertentissima. E’ come se qui un ruolo simile lo facesse Bisio, per dire. Il fatto che il personaggio sia riuscito così bene indica che quest’uomo è davvero un… Read more »
Nick
Guest

Jarrat lo ricordo in Picknick ad Hangin Rock, non è solo un gran comico ma uno dei migliori carateristi attualmente in circolazione.
Wolf Creek è un film ipnotico, sicuramente non di facile fruizione…quasi un acquired taste; da vedere e rivedere più volte per poterlo apprezzare.

Nick
Guest

Inutile dire che a me è piaciuto molto proprio per la sua diversità rispetto a tanti Slasher movie.
Un piccolo capolavoro sottovalutao.

Nick
Guest

La leggendaria sincronicità dei blogger ! 😀

Roberto Moretta
Member

Uno dei pochi casi di un film visto nell’anno di uscita , invece di recuperarlo successivamente. Jarrat è un mostro di bravura. Ed interpreta uno dei migliori psicopatici dell decennio scorso ! L’outback australiano ,poi, è un panorama che adoro sin da Mad Max !

Lucia
Member

Questo è uno di quei film che trasuda terrore vero. Un senso di solitudine e di impotenza difficilissimo da riscontrare in produzioni analoghe.
“Fotografia liquida” ma quanto mi piace questa definizione?
e la scena del bagno è di una bellezza assoluta. Non c’entra niente col film, ho letto da qualche parte, rallenta il ritmo, ho letto altrove. Saranno gli stessi che si chiedono come finisce contagion

bangorn
Guest

L’ho visto, l’ho visto! E adesso che ho visto questa recensione, mi rendo conto di non ricordarmi quasi niente. La sensazione però è a metà positiva, un po’ come la tua. Devo rivederlo. Altro film in lista 😉

Gianluca Santini
Member
Oooh, finalmente un film che ho visto! Poi sarei io quello che recensisce roba astrusa! XD Come Marco ricordo poco, perché l’ho visto due annetti buoni fa. E io con la memoria dei film e libri sono un pesce rosso (del resto faccio recensioni soprattutto per ricordarmi cosa ho visto e cosa ne pensavo!). Su “Wolf Creek” ho un ricordo tiepido: mi era piaciuta molto l’atmosfera di tutta la prima metà del film. Come dici tu, splendida fotografia. C’era atmosfera da vendere, luci e musiche giostrate bene. Quello che non mi è piaciuto – ma qui emerge la vaghezza della… Read more »
Mauro
Member

Segue una vaga anticipazione; nulla di rilevantissimo o particolarmente rivelatore, ma comunque…
 
 
 
 
Quello che mi è piaciuto parecchio è che le scene di prigionia/tortura – oltre a rendere bene la situazione – sono poche, un paio appena, invece che occupare i tre quarti del film come altre volte.
Un paio di punti mi hanno lasciato un po’ perplesso, ma comunque un bel film.
Ottima segnalazione, non lo conoscevo.

trackback

[…] un pezzo d’Australia. Musica… Ieri ero alle prese con Wolf Creek 2. Già nel primo Wolf Creek, non avevo potuto fare a meno di notare la battuta del coltello… Furbo, il nostro Greg McLean […]

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