Lapsus
Member

Poi me devi spiegà come hai fatto a diventà Irvine Welsh…..
Nun so se ce semo capiti.
Me pare de sta a leggere de Renton.

😎

ps: a colpa è de quel poco de banda che t’è rimasta sullo stomaco. Dì a verità!

mcnab
Member
Film memorabile per mille motivi, soprattutto per un Arnold, come dici tu, alla summa del suo cinema truzzo e godibilissimo. Che poi “L’implacabile” sia oramai pura attualità, direi che è proprio vero. E vedrai che piano piano arriveranno a inventarsi per davvero un reality mortale (oddio, non proprio mortale, ma qualcosa di rischioso esiste già, se non ricordo male, ma non in Italia). Comunque devo dire che il libro di S.King da cui ha preso (vaga) ispirazione questo film è molto, molto meglio. Spietatissimo e davvero distopico. Se non l’hai mai letto ti consiglio di recuperarlo. Dovrebbe essere reperibile anche… Read more »
Fester
Member

Grande film, grande epoca, grande Arnold!
I Giapponesi sono pazzi, chissà un giorno potrebbero farlo davvero questo reality, ovviamente con condannati a morte… In U.S.A. mi pare fecero il reality con dei malati terminali, quindi il prossimo passo al Running Man è vicino.

Norys Lintas
Admin

Segnalo che l’episodio “Rules of the Game”, primo episodio della terza stagione di “The Sliders” (I Viaggiatori), è incentrato interamente nella tematiche di The Running Man (a cui chiaramente è ispirato).
Già che citiamo il meraviglioso e folle stato Giapponese, non posso non citare il grande romanzo\manga-film, Battle Royal, leggetelo, sfogliatelo, guardatelo!

@elgraeco Ti sei difeso stile Fantozzi eh :D?

Lo Stregatto
Member

Più che al Fratello la trama mi fà pensare all’ Isola: violenza insensata( far buttare i concorrenti dall’ elicottero ha fatto diversi danni, per non parlare delle scarse scorte che li fanno mangiare schifezze disumane),e opinionisti sadici e saccenti( dove forse il solo Giurato qualche volta si salva).
Un film semplice e allo stesso tempo spettacolare che continua a piacermi più dei vari Matrix: almeno qui non si usava la ca..ata delo slowmotion e nemici sono in carne e ossa e debolezze umane..

CyberLuke
Member

Mitici anni ottanta.
Mitici film dell’epoca.
Mitico Schwarzy.
Si stava meglio quando si stava peggio.
Ma che era tratto da un romanzo (breve) di Richard Bachman (alias Stephen King) l’avevi detto?
Poco male, tanto del romanzo non era rimasto niente, a parte il titolo. Un po’ col “Tagliaerbe”.
Ah, il Tagliaerbe. Primi anni novanta, ma che bello anche quello.

alice
Member

Oh, sapevo che doveva esserci!

Ma certo che ha recitato Shakespeare:
http://www.youtube.com/watch?v=8Z9Ismh1elM&feature=related

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[…] bravo di me a descrivere i motivi per cui questo genere di film è una figata, ha scritto una bella recensione, che vi consiglio di […]

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[…] soggetto è praticamente quello de L’implacabile (il film del 1987 con Arnold Schwarzenegger, per i profani): nello stato di Panem, evoluzione […]

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