14 Comments

  1. Wow questa recensione mi ha entusiasmato parecchio! Da bravo ragazzino che ha sempre molto da imparare, segno questo film nella lista di quelli da vedere a breve! 😀

    1. Author

      Non ho ancora capito cos’è che ti piace. Questo Hardware non è quello che prediligo di solito, però se si esagera (in ogni senso) e lo si fa con stile, tenendo le redini… be’, è spettacolo puro.

      😉


  2. Mai sentito prima, lo vedrò visto l’ardore con cui lo hai recensito 😉

  3. Hell, tu hai una comprensione di un certo tipo di Cinema (che poi è quello che ci interessa) che a volte mi spaventa. Riuscire a districarsi (e a distinguere) tra le vette e i baratri di un film come Hardware non è robetta di tutti i giorni.
    Ribadisco: fottuto capolavoro, dove il termine fottuto è imprescindibile.

  4. È che sono abbastanza poliedrico… :) Diciamo che in teoria il mio genere dovrebbe essere l’horror, però adoro anche la fantascienza, soprattutto se a tinte cupe, con i vari sottogeneri. Non disdegno il fantasy, più stile heroic/low fantasy però, e mi guardo con grande passione anche mafia movie, thriller, drammatici e commediole. :)

    Sono uno che alla fine guarda a prescindere dal genere, se il film pare fatto bene. :)

  5. e poi vado a nozze con i film cult/b-movie anni 70-80, tipo i gialli all’italiana.

    Mi sa che potrei anche farne una top 5: scelgo 5 generi diversi e dico qual è il mio preferito del genere…

    1. Author

      @Gianluca
      Aspettiamo la TOP 5, allora. 😉

      @Fra
      Vero! Ho dimenticato di segnalare il fumetto! Thanks!
      😉

  6. La definizione di fottuto capolavoro gli calza a pennello.Questo è uno dei miei film di fantascienza preferiti proprio per le stesse motivazioni di cui parli nella recensione,soprattutte lo stile da trip con cui il film è colorato e diretto.Di Richard Stanley dovrebbe essere molto bello anche il suo secondo film Dust Devil che però è introvabile:(
    Piccola curiosità:Il copione è ispirato ad un fumetto di Steve Mac Manus e Kevin O’Neil pubblicato sulla rivista 2000 AD e intitolato SHOK!Walter’s Robo Tale.

  7. Come già sai, questo film mi piace moltissimo.
    E l’hai raccontato così bene che ho davvero poco da aggiungere.
    Splendida la scena dell’avvelenamento di lui, che lascia lo spazio per la sequenza delirante che vista al cinema, ti assicuro, fa la sua porca figura.
    E la trovata di inserire lo Stabat Mater?
    Imperdibile, sul serio.
    Ne facessero ancora, di film così.

    PS Ho appena visto Cargo, tu?



Leave a Reply