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28 Comments on "Freaks (1932)"

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3 years 10 months ago

A me “Freaks” fa ancora paura. Non sto scherzando.
Il che la dice lunga sulla potenza di questo film. Privo di filtri, di falsi buonismi, che mostra una realtà cruda e impietosa. Un pugno nello stomaco, oggi come allora.

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3 years 10 months ago
Esatto: è un film che non lascia indifferenti. Turba, inquieta, fa pensare senza ricorrere a mezzucci da drammone. Non ho molto da aggiungere a quanto scrivi tu in questa recensione, che condivido al 100%. Ci sono diverse leggende metropolitane che aleggiano su Freaks, inevitabilmente marchiata come pellicola maledetta. A me più che altro piace (ma non so se è la parola adatta) immaginare l’epoca in cui è stata girata, e quale scalpore può aver creato nei benpensanti. In un’epoca, la nostra, deformata dal politicamente corretto più ridicolo, Freaks sarebbe oggetto di crociate e roghi, ancor più che allora. Non perché… Read more »
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3 years 10 months ago

Visto e rivisto ma ogni volta lo trovo disturbante. Ci sono scene che faccio fatica a guardare, nonostante le conosca quasi a memoria.

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3 years 10 months ago

Non ho mai avuto l’occasione di vederlo…devo rimediare. Anche se un po’ di paura ce l’ho…

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3 years 10 months ago

Bellissimo post.
Devo dire che è un’emozione per me rivivere la visione di questo capolavoro.
Una delle vette del cinema perturbante, unico nel suo genere e doverosamente omaggiato da David Lynch nell’immenso “The Elephant man”.
Davvero imprescindibile per qualsiasi riflessione sui temi della diversità e normalità nel media cinematografico (e non solo).
Un consiglio.
Se qualcuno non lo conoscesse, per coinvolgimento, originalità e poeticità leggete “Carnival Love” di Katherine Dunn: è stata una mia piacevolissima scoperta letteraria, che a suo tempo mi riportò alle atmosfere di “Freaks”, se possibile riattualizzandole.

Jena

http://www.jenaplissken.wordpress.com

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3 years 10 months ago
HO SBAGLIATO IL LINK AL MIO BLOG! SIGH! CHIEDO VENIA. SE VUOI, QUI SOTTO IL POST CON IL LINK CORRETTO. A PRESTO Bellissimo post. Devo dire che è un’emozione per me rivivere la visione di questo capolavoro. Una delle vette del cinema perturbante, unico nel suo genere e doverosamente omaggiato da David Lynch nell’immenso “The Elephant man”. Davvero imprescindibile per qualsiasi riflessione sui temi della diversità e normalità nel media cinematografico (e non solo). Un consiglio. Se qualcuno non lo conoscesse, per coinvolgimento, originalità e poeticità leggete “Carnival Love” di Katherine Dunn: è stata una mia piacevolissima scoperta letteraria, che… Read more »
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3 years 10 months ago
Ottima recensione, condivido tutto. Film spettacolare, non ricordo quando l’ho visto per la prima volta ma resta sempre affascinante, così appena mi è capitato davanti il DVD l’ho preso subito. Al botteghino fu un flop e ci mancò poco che distruggesse la carriera di Browning. Non so come venne accolto all’epoca, ma a parte la Germania nazista e l’Italia fascista che lo proibirono (leggo che da noi arrivò direttamente in TV negli anni ‘70), sospetto che in generale nessuno incoraggiasse granché il pubblico verso questa pellicola. Peccato, perché Freaks è ciò di cui ha bisogno la gente, un bel cazzotto… Read more »
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3 years 10 months ago

Intensa recensione, Hell. Complimenti.

Io non so che incubi potrebbe mandarmi, però :(
E quindi ancora non l’ho visto.

Cmq una mia amica, che ha fatto una laurea breve in cinematografia, lo ha visto durante la lezione. In realtà, è stato il prof. che lo ha proiettato senza il permesso visto che il film era vietato.
Dico era, perchè si parla di una decina d’anni fa. Oggi forse è diverso, non so.
Lei me lo ha raccontato, all’epoca, e io (visto anche come finisce) ancora sento che mi disturberebbe troppo.

Guest

[…] Visita il sito bookandnegative oppure iscriviti al feed Leggi l'articolo completo su AlterVista […]

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3 years 10 months ago

La cosa buffa è che tutto il discorso fatto nel film è farina del sacco di Browning (che avrebbe pagato caro per questo film). Nel racconto originale non c’è. C’è l’idea del nano ingannato per una questione di soldi e delle vendetta (solo sua non dell’intero gruppo). Ma è uno spunto narrativo. Browning lo approfondisce invece.

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3 years 10 months ago

Per anni ho avuto paura di vederlo proprio per questa sua crudezza senza compromessi,poi mi sono fatto coraggio e a fine visione ne ero rimasto conquistato.Questo è un film con la maiuscola.

Guest
3 years 10 months ago

Complimenti per la recensione.
Avevo visto Freaks una decina d’anni fa, e ancora oggi se ci ripenso mi disturba. Il sapere che quanto mostrato non è finzione fa superare il confine del “non è reale quindi posso dormire sonni tranquilli”. Spaventa di più la normalità del quotidiano che l’orrore rappresentato. Riflessione banale, ma senz’altro naturale :)

Guest

[…] approfondire: la recensione di Freaks, su Book and […]

Guest

[…] il DVD di Freaks. Se volete sapere tutto, e anche qualcosa in più, sul film vi consiglio la recensione di Hell. Share this:Like this:Mi piaceBe the first to like this. Questo articolo è stato pubblicato in […]

Guest

[…] in un codice che nessuno ha mai scritto. Offendetene uno, e si sentiranno offesi tutti quanti.” (Freaks – […]

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