28 Comments

  1. A me “Freaks” fa ancora paura. Non sto scherzando.
    Il che la dice lunga sulla potenza di questo film. Privo di filtri, di falsi buonismi, che mostra una realtà cruda e impietosa. Un pugno nello stomaco, oggi come allora.

    1. Author

      Come ho detto, è equo. L’equità atterrisce. Il che la dice lunga sul modo scemo di trattare certi temi, oggi.

  2. Esatto: è un film che non lascia indifferenti. Turba, inquieta, fa pensare senza ricorrere a mezzucci da drammone.
    Non ho molto da aggiungere a quanto scrivi tu in questa recensione, che condivido al 100%.
    Ci sono diverse leggende metropolitane che aleggiano su Freaks, inevitabilmente marchiata come pellicola maledetta. A me più che altro piace (ma non so se è la parola adatta) immaginare l’epoca in cui è stata girata, e quale scalpore può aver creato nei benpensanti.
    In un’epoca, la nostra, deformata dal politicamente corretto più ridicolo, Freaks sarebbe oggetto di crociate e roghi, ancor più che allora. Non perché parla di “mostri”, bensì perché non cerca di imbellettare la storia o di umanizzarli nel senso in cui intendiamo noi la parola umanità.
    Cult. Anche questa recensione.

    1. Author

      È un film che distrugge, va, in tutti i senti. E quelli che possono permetterselo sono pochi.
      Immagino, anzi mi sforzo di immaginare l’impatto devastante che dovette avere sul pubblico coevo, ma non ci riesco.
      Non lo so. Ottant’anni dopo sono qui e posso solo apprezzarne l’assenza di ipocrisia.
      Grazie mille. 😉

  3. Visto e rivisto ma ogni volta lo trovo disturbante. Ci sono scene che faccio fatica a guardare, nonostante le conosca quasi a memoria.

  4. Bellissimo post.
    Devo dire che è un’emozione per me rivivere la visione di questo capolavoro.
    Una delle vette del cinema perturbante, unico nel suo genere e doverosamente omaggiato da David Lynch nell’immenso “The Elephant man”.
    Davvero imprescindibile per qualsiasi riflessione sui temi della diversità e normalità nel media cinematografico (e non solo).
    Un consiglio.
    Se qualcuno non lo conoscesse, per coinvolgimento, originalità e poeticità leggete “Carnival Love” di Katherine Dunn: è stata una mia piacevolissima scoperta letteraria, che a suo tempo mi riportò alle atmosfere di “Freaks”, se possibile riattualizzandole.

    Jena

    http://www.jenaplissken.wordpress.com

    1. Author

      Ciao, benvenuto. E grazie. 😉
      Puoi inserire il link al tuo blog in modo che appaia nel nick. Se vuoi l posso fare io. 😉

      1. Author

        Ok, ci penso io. Nel frattempo ti metto anche nel blogroll. 😉

      2. Author

        Tutto fatto. Dal prossimo commento il link nel tuo nick diverrà attivo. 😉

  5. HO SBAGLIATO IL LINK AL MIO BLOG!
    SIGH!
    CHIEDO VENIA.
    SE VUOI, QUI SOTTO IL POST CON IL LINK CORRETTO.
    A PRESTO

    Bellissimo post.
    Devo dire che è un’emozione per me rivivere la visione di questo capolavoro.
    Una delle vette del cinema perturbante, unico nel suo genere e doverosamente omaggiato da David Lynch nell’immenso “The Elephant man”.
    Davvero imprescindibile per qualsiasi riflessione sui temi della diversità e normalità nel media cinematografico (e non solo).
    Un consiglio.
    Se qualcuno non lo conoscesse, per coinvolgimento, originalità e poeticità leggete “Carnival Love” di Katherine Dunn: è stata una mia piacevolissima scoperta letteraria, che a suo tempo mi riportò alle atmosfere di “Freaks”, se possibile riattualizzandole.

    Jena

    http://www.jenaplissken1975.wordpress.com

  6. Ottima recensione, condivido tutto. Film spettacolare, non ricordo quando l’ho visto per la prima volta ma resta sempre affascinante, così appena mi è capitato davanti il DVD l’ho preso subito. Al botteghino fu un flop e ci mancò poco che distruggesse la carriera di Browning. Non so come venne accolto all’epoca, ma a parte la Germania nazista e l’Italia fascista che lo proibirono (leggo che da noi arrivò direttamente in TV negli anni ‘70), sospetto che in generale nessuno incoraggiasse granché il pubblico verso questa pellicola. Peccato, perché Freaks è ciò di cui ha bisogno la gente, un bel cazzotto per mettersi a ragionare e un punto di vista che non era mai stato considerato prima. Credo che le scene tagliate siano andate irrimediabilmente perse, o comunque nessuno ha idea di cosa ne sia stato. Chissà, forse un giorno emergeranno da qualche archivio, ma per ora abbiamo solo quello che ci è rimasto, che è comunque un gran bel film.

    1. Author

      Dunque, fu vietato in quasi tutti i paesi, non solo quelli soggetti a dittature. In questi ultimi si può intuire subito il perché, ovvero che i freaks vincono.
      Le parti tagliate risultano distrutte, ma chissà… mai dire mai. Chiunque ne possegga la copia ha un patrimonio notevole. Peccato non voglia condividerlo.

  7. Intensa recensione, Hell. Complimenti.

    Io non so che incubi potrebbe mandarmi, però :(
    E quindi ancora non l’ho visto.

    Cmq una mia amica, che ha fatto una laurea breve in cinematografia, lo ha visto durante la lezione. In realtà, è stato il prof. che lo ha proiettato senza il permesso visto che il film era vietato.
    Dico era, perchè si parla di una decina d’anni fa. Oggi forse è diverso, non so.
    Lei me lo ha raccontato, all’epoca, e io (visto anche come finisce) ancora sento che mi disturberebbe troppo.

    1. Author

      Grazie, Sam.
      Io direi di non vederlo mai, a meno che non sei convinta. E anche in quel caso potrebbe spiazzarti. 😉


  8. La cosa buffa è che tutto il discorso fatto nel film è farina del sacco di Browning (che avrebbe pagato caro per questo film). Nel racconto originale non c’è. C’è l’idea del nano ingannato per una questione di soldi e delle vendetta (solo sua non dell’intero gruppo). Ma è uno spunto narrativo. Browning lo approfondisce invece.

    1. Author

      Be’, anche perché trattasi di storia breve. Ma quando a prendere e reinterpretare la storia è uno che ci sa fare, ecco i risultati. 😉

  9. Per anni ho avuto paura di vederlo proprio per questa sua crudezza senza compromessi,poi mi sono fatto coraggio e a fine visione ne ero rimasto conquistato.Questo è un film con la maiuscola.

  10. Complimenti per la recensione.
    Avevo visto Freaks una decina d’anni fa, e ancora oggi se ci ripenso mi disturba. Il sapere che quanto mostrato non è finzione fa superare il confine del “non è reale quindi posso dormire sonni tranquilli”. Spaventa di più la normalità del quotidiano che l’orrore rappresentato. Riflessione banale, ma senz’altro naturale :)

    1. Author

      Be’, direi di sì. La forza di questo film è che non c’è trucco non c’è inganno. Ed è difficile rapportarsi a esso. 😉




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