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Aug 03

La Scazzottata (Essi Vivono 2 di 4)

sc1A volte, direbbe Freud, una scazzottata è solo una scazzottata. Senza che dietro di essa ci debbano essere significati reconditi, o che la lotta in sé debba essere per forza considerata metafora del confronto sociale.
E tuttavia, Essi Vivono (They Live) è un film fortemente simbolico, critico e satirico.
Impossibile, quindi, non intravedere nel confronto fisico tra Nada (Roddy Piper) e Frank (Keith David) un dialogo. Dove, al posto dell’abilità retorica, la persuasione dell’altro e la difesa delle proprie posizioni vengono esercitate tramite la violenza fisica.
La scena fu coreografata dai due attori, con Roddy Piper che, essendo wrestler di professione, la caricò di mosse tipiche, come fossero sul ring.
Altri tempi, carichi di sfumature che hanno del surreale: immaginate John Carpenter su in ufficio, insieme a produttori, assistenti e altri membri della troupe a discutere sul girato, e Piper e David giù nel vicolo, che poi è il vicolo che si vede nel film, proprio lo stesso, situato sul retro degli uffici della Alive Films, materassi stesi a terra, a esercitarsi, picchiandosi senza sosta.
La scena doveva durare tanto, perché Carpenter voleva renderla memorabile tanto quanto quella di Un Uomo Tranquillo di John Ford, tra John Wayne e Victor McLaglen.
Sei minuti di lotta senza tregua, quindi, dove i due contendenti difendono posizioni antitetiche:
– Nada vuole aprire gli occhi al suo amico, tramite quel paio di occhiali che consentirà a quest’ultimo di vedere, per la prima volta, la realtà per ciò che è
– Frank che si ostina, per puntiglio, a non voler indossare quegli occhiali

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Aug 01

Pace Artificiale (Essi Vivono 1 di 4)

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Gli Stati Uniti d’America, il 4 Novembre 1988, erano in piena Reaganomics, che durava già dal 1981.
I principi fondanti della dottrina politica di Ronald Reagan erano i seguenti:

  • Riduzione della crescita del debito pubblico
    Riduzione delle tasse sul lavoro e sui redditi di capitale
    Riduzione della regolamentazione dell’attività economica
    Controllo dell’offerta monetaria e riduzione dell’inflazione

La disoccupazione era salita al 20%, e i sobborghi delle metropoli americane s’andavano riempiendo di senzatetto e ex-operai sbattuti fuori dalle fabbriche, e ogni altro reietto che un decennio tanto aureo come quello che va dal 1981 al 1990 avesse contribuito a creare.
Parliamo di nuove categorie di alienazioni mentali causate dal way of life coevo: un sistema che dovrebbe andare bene per tutti, che instupidisce la maggioranza e piega la minoranza, soverchiandola e impedendole di fuggire, anche con la fantasia.

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Jun 23

True Detective: le lingue d’asfalto

truedetective2C’è una cosa in particolare, di True Detective, che mi ha sempre affascinato: l’ambiente.
Il modo in cui questo partecipa alla storia e alla vita dei personaggi/protagonisti.
Se è vero che noi siamo, in larga parte, il risultato dell’ambiente che ci circonda, è inevitabile considerare quest’ultimo come il quinto protagonista della seconda stagione di True Detective.

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Jun 19

Il dialogo sulla Creazione di Javier Gonzalez Pacheco

pacheco1Nella tensione erotica che caratterizza il femminino, nelle tavole di Javier Gonzalez Pacheco, è presente una spinta trascendente, verso il mistero e quindi verso il divino.
Il risultato è uno stile che riecheggia i maestri dell’espressionismo, pur utilizzando al meglio gli strumenti attuali.
Pacheco è di Barcellona, e pare in effetti privilegiare il lato emotivo della realtà, composto sia di materialismo corruttibile che di astrattismo; quest’ultimo, sottendendo continuamente la materia, la trasfigura, rendendola unica.
La simbologia di questi lavori digitali è più che evidente: possiamo notare occhi e pesci(cani), simboli del divino; la donna e la mela, simbolo della Creazione (anche se in questo caso la mela sembra avere effetti letali, se non sul presente, in proiezione verso il futuro) e gli alieni, che sembrano più e più volte associati come la vera fonte della trascendenza terrestre.
La singolarità è la totale assenza della figura maschile, di cui non si sente la mancanza. Scelta estetica in luogo di una sessualità tutta orientata verso quel femminino, oppure verso l’asessualità che appartiene alle creature di là del cielo e che, secondo alcune teorie dovrebbe essere meta ultima dell’evoluzione umana; questa deduzione darebbe subito corpo all’ipotesi espressionista, che parte dall’immanenza per poi trasfigurarla.

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